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In programma venerdi’ 27 gennaio

Chaimaa Fatihi presenta il suo libro “Non ci avrete mai”

A presentare l’iniziativa nella biblioteca Angelani sarà Vèronique Viriglio

MONTEROTONDO – La biblioteca comunale Angelani ospita la presentazione del libro "Non ci avrete mai. Lettera aperta di una musulmana italiana ai terroristi" della giovane scrittrice Chaimaa Fatihi. Venerdì 27 gennaio alle ore 17 è in programma l’iniziativa organizzata dall’associazione di promozione sociale “Gianni Ballerio” di ispirazione Baha’i. A presentare il libro Vèronique Viriglio attraverso la lettura di alcuni brani ed una conversazione sotto forma di intervista con l'autrice. Un’occasione di incontro con la giovane scrittrice italo-marocchina per parlare insieme del presente e immaginare il futuro dell’Italia. Un’Italia in prima linea nell’accoglienza dei migranti. Una sfida presentata spesso come una minacciosa invasione barbarica di cui si parla molto oggi, dove ha ancora poco spazio la voce delle seconde generazioni e dei cittadini stranieri residenti regolarmente nel Paese.

IL LIBRO. Il libro di Fatihi costruisce un ponte tra culture e apre una porta di accesso al variegato mondo musulmano italiano ancora poco conosciuto. Chaimaa, classe 1993, è nata a Kenitra, in Marocco, dove ha vissuto fino all’età di 6 anni, e si è poi stabilita con la famiglia a Castiglione delle Stiviere (Mn). Da qualche anno vive e studia nella facoltà di Giurisprudenza di Mantova. E’ anche molto impegnata con l’associazione dei Giovani Musulmani d’Italia. Dopo gli attacchi terroristici di novembre 2015 al Bataclan di Parigi, Chaimaa ha deciso di far sentire la sua voce, e dietro di lei quella di tutti quei giovani musulmani che con le loro famiglie vivono in Italia. La sua lettera rivolta ai terroristi “Non ci avrete mai” è stata pubblicata sul quotidiano "La Repubblica" e ripresa da molte testate giornalistiche. Il volto di Chaimaa è apparso tante volte in tv, invitata a diversi talkshow di politica. Dalla sua lettera è nato questo libro di successo. Il racconto autobiografico di questa giovane donna musulmana italiana fa entrare il pubblico, con semplicità e poesia, nella sua vita quotidiana e di riflesso in quella della sua famiglia e dei suoi coetanei, musulmani e non, facendo scoprire le radici marocchine, lo spaesamento nel cambiare paese e la difficoltà nel farsi accettare. Un testo che apre il sipario sull’identità femminile musulmana - dalla libertà di indossare il velo ai pregiudizi su questo prezioso pezzo di tessuto - sul ruolo cruciale delle seconde generazioni, promuovendo valori sempre più minacciati quali il rispetto delle diversità, il dialogo, la tolleranza, la convivenza pacifica e la bellezza della multiculturalità.

In allegato la locandina dell’evento (da scaricare)

27 Gennaio 2017

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