Chi non conosce la storia del ranocchio che baciato dalla principessa si trasforma in un magnifico principe? "e vissero per sempre, felici e contenti"? E se per una volta le cose non andassero così? Se per una volta il ranocchio non venisse baciato da una principessa? Se per una volta il ranocchio non si trasformasse in principe? Walt Disney racconta cosa accadrebbe e lo fa a suo modo, in un film d'animazione che richiama i classici: dalla "Bella e la bestia" ad "Aladin", da "Bambi" a "Dumbo". Disegni addolciti che non hanno nulla a che vedere con i sempre più frequenti tratti della Pixar. Sembra di tornare indietro nel tempo e riascoltare, e rivedere, qualcosa che iniziava a perdersi nella nebbia dei ricordi.
LA TRAMA. Una cameriera di nome Maddy che ha un sogno sin da quando era bambina; un principe diseredato, e un pò playboy, di nome Harry; un cattivo chiamato Dualier, che fa magie voo-doo e che vuole diventare il padrone della città; una New Orleans degli anni '20 dove impazza il Jazz, grande protagonista di questa favola-musical; una giungla con Louis, l'alligatore burlone che suona la tromba e con Ray, la lucciola innamorata di una stella. Basta mescolare nella fantasia tutto quanto ed ecco che viene fuori una favola vera, in cui il bene sconfigge il male, in cui l'amore vero trionfa e supera i confini del cielo e della terra. Viene fuori il lieto fine che a Natale non può mancare e rinasce, un po', la speranza nei cuori di chi ha ancora voglia di sognare.
di Stefano Papalia
21 Dicembre 2009
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