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Dopo mesi di indagini la svolta

Schiaffi, minacce ed umiliazioni ai piccoli allievi: sospese due maestre

Nei video riprese a strattonarli e mortificarli con urla e punizioni

BORGOROSE – Sospese due maestre della prima classe della scuola elementare. Per mesi hanno picchiato, offeso, minacciato ed umiliato i piccoli allievi di età compresa tra i 5 e i 7 anni. Le indagini, iniziate nell’aprile scorso, sono scaturite dalla denuncia di alcuni genitori e sono andate avanti per mesi tramite intercettazioni ambientali che hanno inchiodato le due insegnanti.

IL FATTO. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cittaducale hanno eseguito un’ordinanza di sospensione cautelare dal servizio, con divieto di esercitare l’attività di insegnante/educatrice, nei confronti di due maestre della scuola primaria di Borgorose, ritenute responsabili del reato di maltrattamenti verso minori di età compresa tra i 5 e i 7 anni con l’aggravante di aver commesso il fatto con abuso di autorità e di relazioni d’ufficio. La misura interdittiva è stata emessa dal Gip del Tribunale di Rieti Andrea Fanelli su richiesta del sostituito procuratore Rocco Gustavo Maruotti.

LE INDAGINI. Le indagini, iniziate nel mese di aprile, sono scaturite dalle denunce presentate da alcuni genitori a seguito delle confidenze ricevute dai loro figli; i piccoli giustificavano il manifestarsi di crisi di pianto, mal di pancia, vomito e difficoltà ad addormentarsi, con la paura delle maestre e il rifiuto di andare a scuola. I militari, alla guida del comandante della Compagnia capitano Emanuela Cervellera, hanno effettuato intercettazioni ambientali, realizzate installando telecamere nascoste nell’aula, che hanno consentito di documentare i maltrattamenti. Dai video si vedono chiaramente le due maestre dare schiaffi, spintoni, formulare offese (“non capisci niente”, “fai pena”, “non sai fare niente”), fare minacce (“vi faccio fare a capocciate”, “ti appiccico al muro”), ed infliggere umiliazioni (lasciandoli in punizione, in ginocchio in un angolo della classe, anche per diversi minuti) e altri gravi comportamenti vessatori reiterati nel tempo. In alcuni casi addirittura erano arrivate a schernire il malcapitato di turno davanti ai compagni di classe, talvolta invitando questi ultimi a fare altrettanto. In un video è emerso che una della maestre costringeva uno dei bambini, affetto dalla sindrome comunemente detta dei “piedi piatti”, a camminare nel corridoio centrale della classe, per deriderlo alla presenza degli altri piccoli alunni, accompagnando tale umiliazione con una goffa imitazione del modo di camminare del bambino. I minori, ascoltati con l’ausilio di una psicologa, hanno confermato i maltrattamenti subiti, rivelando, nei loro racconti, un disagio che durava ormai da mesi e che, secondo il consulente psicologo nominato dal Pubblico Ministero, potrebbe avere ripercussioni negative sul loro sviluppo cognitivo e sul senso di autostima, rappresentando un fattore traumatico nella loro evoluzione affettiva e relazionale. In particolare, uno dei bambini, nel corso del colloquio, ha raffigurato le maestre con le sembianze di un diavolo definendo il demonio “cattivo, che ha un’ascia e spinge i bambini”.

di Gioia Maria Tozzi

04 Ottobre 2016

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