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In programma dal 10 settembre al 1 ottobre

Spagnuolo apre il percorso artistico-laboratorio “Vuoti di Memoria” all’Art Forum Wurth

Il pubblico farà parte integrante dell’installazione lasciando i propri ricordi all’interno delle bottiglie

CAPENA – Tre settimane per ammirare e partecipare all’installazione artistica e al laboratorio “Vuoti di Memoria: da dove veniamo…opera-azione” dell’artista contemporaneo Ugo Spagnuolo. Sabato 10 settembre alle ore 18 si apre il vernissage della mostra itinerante-laboratorio che resterà aperta fino al 1 ottobre prossimo all’interno dell’Art Forum Wurth. Per tutta la durata della permanenza dell’installazione il pubblico sarà invitato a realizzare i propri “vuoti di memoria” con il materiale messo a disposizione e le bottiglie andranno ad arricchire l'opera in continua crescita.

IL PROGETTO. L’installazione prosegue e sviluppa una ricerca che Ugo Spagnuolo ha già avviato da anni, sin dall'appartenenza al duo artistico "Radice di tre". L'idea di partenza è quella di un'arte democratica dove il pubblico stesso è coprotagonista, interattore ed elemento costituente di un'opera che a sua volta è legata al luogo in cui è ambientata. L'incipit è quindi proprio il museo e ciò che esso ospita: la mostra sull'arte irregolare nella Collezione Würth. La metodologia operativa è quella di un laboratorio aperto, progressivo e mai finito, che utopisticamente ha l'intento di creare un archivio totale della memoria individuale e collettiva. “Da dove veniamo...” è una domanda esistenziale ma anche il sottotitolo e il tema conduttore dell'operazione. L’opera-azione permetterà di raccogliere e non disperdere la memoria del pubblico che farà parte integrante del percorso artistico. L’obiettivo dell’artista Spagnuolo è quello di cercare, recuperare, svelare, far riemergere le tracce invisibili oscurate, dimenticate, cancellate o sottratte alla consapevolezza e di trascrivere e trasmettere questi segni. La mostra sarà il luogo dell'azione, un archivio ad oltranza della memoria. Le bottiglie che saranno riempite dal pubblico diverranno la vetrina della memoria.

I LABORATORI. Nel corso dell’allestimento partirà un’attività laboratoriale progettata dall'artista Jolena Ceschel con la collaborazione del maestro d'arte Raffaella Tommasi. L’iniziativa permetterà di approfondire gli aspetti più progettuali e concettuali, stimolando i partecipanti a realizzare un vuoto di memoria più strutturato, che andrà ad integrare l'allestimento nel giorno del vernissage e del finissage.

GLI ORARI. L’installazione artistica e i laboratori saranno aperti dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle ore 17. La domenica e i festivi l'esposizione resterà chiusa. L’ingresso è gratuito.

In allegato la locandina dell’evento (da scaricare)

09 Settembre 2016

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