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EDITORIALE

Continuitā o cambiamento: la sfida elettorale č stata giocata sui social

Le curiositā, i numeri, le quote rosa, i video, gli slogan e le parole chiave di queste Elezioni Amministrative 2016

Ventisei comuni al voto. Le Elezioni Amministrative 2016 hanno visto battagliare i candidati sui social, in particolare su Facebook, con ogni mezzo: commenti, scontri di idee, denunce, video e fotografie.
Gli elettori hanno potuto conoscere sia privatamente che tramite i gruppi di lista cosa si faceva, si diceva e si pensava anche non partecipando agli incontri politici.
Una controtendenza questa che ha scardinato l’egemonia dei tradizionali comizi elettorali.
Per i candidati una sfida davvero alta perché le piazze non si sono riempite come al solito in quanto è stato possibile avere in tempo reale, su Facebook, ogni notizia utile a descrivere i candidati e le loro linee di azione.
I sindaci uscenti hanno utilizzato il social per lanciare il “cosa è stato fatto”, mentre i candidati sindaci al primo mandato e gli stessi candidati consiglieri hanno potuto dar voce e volto ai loro pensieri e alle idee nuove e progetti che intendono mettere in campo.
Il quotidiano TevereNotizie ha seguito la tradizione e realizzato interviste, dove gradito dai candidati, e seguito gli incontri pubblici delle liste. Per queste elezioni amministrative ci siamo posti un limite: un articolo per ogni lista, dove i candidati sindaci hanno parlato liberamente delle loro idee, dei programmi elettorali e ringraziato, qualora uscenti, i cittadini per i cinque anni di fiducia; ogni articolo si è concluso allegando i programmi elettorali e i nomi dei candidati consiglieri.

LA FRASE PIU’ SIGNIFICATICA DI QUESTE ELEZIONI. La frase più significativa che abbiamo raccolto durante questo ultimo mese è stata rivolta da un candidato sindaco donna agli elettori: “non date il voto a chi vi promette un posto di lavoro…nel caso fatevelo dare prima del 5 giugno”. E’ stata una frase che ci ha colpito in modo particolare perché toglie di torno la logica dei partiti, dei favoritismi e delle parentele che rovinano chi invece alla politica ci crede e la fa sul serio.

L’AUMENTO DELLE TASSE. La parte relativa all’aumento delle tasse è stata una tra le più gettonate dai candidati in lizza. Chi le ha diminuite l’ha usata come cavallo di battaglia; chi le ha dovute aumentare per mandare avanti il paese ha cercato di non farlo rilevare; alcuni l’hanno messa avanti a tutto, anche del programma elettorale, per far breccia nelle situazioni tragiche in cui versano le famiglie.

I VIDEO PIU’ INTRIGANTI. Sicuramente i video più interessanti sono stati realizzati a Fiano Romano dal sindaco uscente Ferilli e dal candidato 5 Stelle Montiroli. Ottorino Ferilli nel suo video ha puntato tutto sul particolare del guanto da lavoro, che al termine del video infila alla mano dopo aver illustrato dall’alto quello che è stato fatto, mentre Francesco Montiroli ha creato un video in controtendenza, con lo sfondo bianco tutto da riempire, che ha risposto  al “c’è chi dice” e a tutte le cose che sono state dette sul Movimento 5 Stelle, sui candidati e sul lavoro fatto; in particolare Montiroli ha puntato l’attenzione sul fatto che chi non è del paese può governare bene come chi ci è nato. Nel video ha smontato parecchi punti di forza del programma Ferilli. Due video completamente diversi che vedranno sfidarsi due candidati che seguono binari contrapposti: sicuramente da vedere uno dopo l'altro.

IL DATO PIU’ INTERESSANTE E’ TUTTO AL FEMMINILE. Ci siamo resi conto di un dato molto interessante contando con le dita il numero di donne candidate. In molti paesi questo numero supera quello degli uomini. E non è un fatto legato solo alle “quote rosa”, perché in tanti comuni non era neanche obbligatorio per numero di votanti. Nei ventisei comuni sono otto le donne candidate sindaco: Simona Bossi (Fiano Romano), Eleonora Imperi (Montelibretti), Barbara Mastropietro (Montelibretti), Valentina Pini (Sant'Oreste), Cristina Capelli (Sant'Oreste), Marinella Riccieri (Riano), Gloria Gabbi (Riano) e Flaminia Bottacchiari (Riano). Un dato importante che rappresenta l’impegno politico delle donne nel territorio.

LE ELEZIONI NEI COMUNI RAGGIUNTI DALLO SCANDALO “ROMA CAPITALE”. I rappresentanti delle liste in lizza nei comuni raggiunti dallo scandalo “Roma Capitale” hanno dato valore alla rinascita senza puntare il dito. Questo è il caso ad esempio del comune di Sant’Oreste in cui i tre candidati sindaci hanno firmato davanti al commissario un documento per svolgere una campagna pacata e propositiva. Hanno parlato solo di programmi, di cambiamento e per questo hanno il nostro plauso di giornalisti e di cittadini. A Morlupo, invece, le polemiche fatte su Facebook sono state talmente private, personali e fra le righe che è stato dato modo di interpretarle solo ai residenti o alle persone strettamente vicine alle liste.

I PIU’ PICCOLI COINVOLTI NEGLI INCONTRI. In queste settimane abbiamo notato tanti bambini e ragazzi presenti agli incontri politici. Un fatto registrato in passato solo nei paesi più piccoli che si è allargato oggi anche a comuni più grandi, dove i minori hanno accompagnato i loro padri e le loro madri in questa avventura. C’è chi può pensare che sono piccoli e non va fatto…secondo noi è una cosa buona che le nuove generazioni crescano guardando come si fa, cosa sono le elezioni, come far nascere l’impegno civico. Ai miei tempi la politica era ad esclusivo appannaggio degli adulti, ma noi eravamo molto diversi perché a scuola ci veniva insegnata l’Educazione Civica…oggi che non si ha più questa attenzione ci sembra giusto che anche i piccoli vivano il clima elettorale e i suoi meccanismi.

GLI SLOGAN PIU’ PARTICOLARI. Senza dubbio gli slogan più interessanti sono stati quelli dei sindaci uscenti di Fara Sabina (Basilicata) e Fiano Romano (Ferilli), che hanno giocato sulle parole “avanti” e “ancora” per raccogliere i consensi e determinare una continuità di amministrazione per altri cinque anni. Il sindaco uscente Basilicata con “Faravanti” ha voluto dare un impulso che parte dal creare modi e percorsi per far diventare il comune una vera città. Entrambi i candidati sindaci provengono da due partiti politici completamente opposti e hanno parlato di “primo tempo” compiuto e “secondo tempo” da compiere.

I PROGRAMMI ELETTORALI: IL PROGETTO PIU’ ORIGINALE. Le idee e le linee dei programmi elettorali sono state abbastanza simili e hanno rispecchiato in modo ottimo, per tutti e 26 comuni, le problematiche locali. Molto di moda è andato il “baratto amministrativo”, mentre l’idea più particolare l’ha avuta il sindaco uscente di Ponzano Romano Enzo De Santis che ha in programma la realizzazione di una enorme struttura dedicata agli animali domestici: la “Casa del Cane”.

IL PIU’ GIOVANE CANDIDATO SINDACO. Il più giovane candidato sindaco è Luigi Lazzari a Rignano Flaminio: con lui tanti giovani di meno di 30 anni che si sono presentati con la lista “Casapound Italia”.

LE LISTE E IL CASO STORICO. Il territorio ha di nuovo scelto di scendere in campo con liste civiche, che rappresentano il numero più grande rispetto ai partiti in lizza. “Fratelli d’Italia” è rappresentato solo a Riano, stessa cosa per “Casapound Italia” rappresentata solo a Rignano Flaminio. Per queste elezioni amministrative, dopo anni di attivismo, è sceso in campo per la prima volta il Movimento 5 Stelle: presente a Riano, Fara Sabina, Rignano Flaminio e Fiano Romano.

UN PENSIERO COMUNE A TUTTI I CANDIDATI. Tutti i candidati, nessuno escluso, hanno lanciato l’appello di andare a votare e di esprimere questo importante diritto-dovere.

IL LAVORO E I GIOVANI. Tutte le liste hanno focalizzato l’attenzione sulla carenza occupazionale e lanciato idee e progetti per sollevare le famiglie, i giovani e soprattutto i nuovi disoccupati dai 40/50 anni in poi.

I SERVIZI E L’ELIMINAZIONE DEGLI SPRECHI. Anche questo punto è stato ripreso da molte delle liste, soprattutto da quelle che sentono che un cambiamento di amministratori possa riportare ad un riassetto e ad una consequenziale riduzione degli sprechi e all’individuazione delle sole opere pubbliche che servono.

LE PAROLE CHIAVE E CONTRAPPOSTE: “CONTINUITA’” E “CAMBIAMENTO”. I sindaci uscenti, tutti, hanno chiesto ai cittadini di continuare a credere nella strada intrapresa e previsto un programma elettorale in continuità con quanto fatto in questi 5 anni. Il “cambiamento” è stata la parola comune di tutte le liste che si contrappongono ai sindaci uscenti…occorrerà ora capire se questo cambiamento è davvero sentito dai cittadini e cosa farà la differenza tra “continuità” e “cambiamento”.

COSA HANNO DETTO E CHIESTO I CITTADINI. Quello che è emerso nelle piazze e nelle strade è una richiesta ben precisa dei cittadini: "pulizia e onestà a prescindere dalle liste e dai colori politici". E' stata una richiesta univoca in ogni comune dove siamo stati. Abbiamo avvertito che in ogni residente c'era la voglia, nello sfogliare i diversi programmi elettorali, di trovarci cose nuove, e soprattutto pulite, e onestà personale dei candidati unita alla moralità nel fare scelte che riguardano comunità intere. La stanchezza per decisioni che non capiscono, fatte con soldi della collettività, è stata palpabile. I cittadini su questo punto non hanno risparmiato nè i sindaci uscenti nè i gruppi di opposizione.

IL BENE DEL TERRITORIO. Tutti i candidati ascoltati hanno puntato l’attenzione sul benessere del territorio e sulla qualità della vita dei cittadini. E’ stato forse l’unico punto comune a tutte le liste che stanno per affrontare la sfida elettorale.

E’ proprio al territorio che il quotidiano on line TevereNotizie augura in bocca al lupo...augura ad ogni cittadino e cittadina la serenità nel compiere una scelta così importante che possa portare cambiamento o continuità, così come serve. 
Un ringraziamento particolare va a tutti i candidati per la loro disponibilità nei confronti di noi giornalisti, soprattutto in un momento di così totale impegno tra la gente.

di Gioia Maria Tozzi

04 Giugno 2016

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