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La denuncia dopo l’ennesima violenza

Calci e pugni alla convivente e al figlio di un anno: in manette un 33enne

L’intervento dei carabinieri in una casa del borgo

MENTANA – Calci e pugni alla convivente e al figlio di un anno. I carabinieri intervengono e fermano un 33enne rumeno per maltrattamenti aggravati e lesioni personali. L’ennesima violenza è scaturita per futili motivi; non era la prima volta, infatti, che l’uomo aggrediva la donna e il bambino, ma stavolta la convivente ha avuto il coraggio di denunciare le violenze subite.

IL FATTO. I carabinieri della stazione di Mentana hanno arrestato un giovane di 33 anni di nazionalità rumena. Dopo una telefonata al 112, i militari sono intervenuti in una abitazione del centro storico dove una donna aveva chiesto aiuto. La donna era stata aggredita violentemente con calci e pugni dal suo convivente, insieme al suo bimbo di un anno. Una volta sul posto i militari hanno trovato l’uomo che continuava ad inveire contro la donna, che questa volta ha avuto il coraggio di denunciare l’aggressione e le precedenti violenze subite. E' stata lei, infatti, a raccontare di essere stata ripetutamente colpita al volto e che il convivente aveva strattonato violentemente anche il bambino. Madre e figlio sono stati trasportati all’ospedale di Tivoli e dopo le cure sono stati dimessi: lei con una prognosi di 25 giorni per trauma cranico e toracico e il bambino con una prognosi di 5 giorni per trauma cranico e facciale. L’uomo è stato condotto in caserma, arrestato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Tivoli, mentre la donna e il bimbo sono stati affidati ad una casa famiglia.

di Gioia Maria Tozzi

21 Aprile 2016

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