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Nella fuga aveva perso il cappello

Rapinò l’Ufficio Postale armato di fucile: incastrato dal Dna

Il 49enne è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Monterotondo

FONTE NUOVA – Nella fuga aveva perso il cappellino con cui si era nascosto il viso durante la rapina che aveva messo a segno sei anni fa nell’Ufficio Postale di Santa Lucia. Grazie al Dna l’uomo è stato assicurato alla giustizia. Il 49enne aveva portato via l’incasso minacciando i dipendenti con un fucile a canne mozze.

IL FATTO. I carabinieri della Compagnia di Monterotondo hanno arrestato un 49enne, originario di Mentana e già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile della rapina messa a segno il 9 luglio del 2010 nell’Ufficio Postale di Santa Lucia di Fonte Nuova. Armato di fucile a canne mozze l’uomo fece irruzione nell’ufficio facendosi consegnare l’incasso. Nella fuga però il rapinatore perse il cappellino con il quale si era travisato. A distanza di sei anni grazie alle indagini svolte per un’altra rapina, compiuta dall’uomo e per cui è stato già riconosciuto responsabile, i carabinieri sono riusciti ad associare il suo Dna con quello trovato sul cappellino all’epoca della rapina a Fonte Nuova. Al rapinatore è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Tivoli; per lui sono stati disposti gli arresti domiciliari nell'abitazione di Fonte Nuova.

di Gioia Maria Tozzi

04 Aprile 2016

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