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EDITORIALE

Incontri per la prevenzione del bullismo. Un esempio di buona scuola

L’iniziativa, che vede coinvolti insegnanti, dirigente scolastico e famiglie, viene portata avanti da un avvocato e una psicoterapeuta

Contro il bullismo partono degli incontri sui banchi di scuola con i più piccoli. L’iniziativa di prevenzione del fenomeno “bullismo”, iniziata nella scuola primaria “Don Papacchini” di San Gordiano in provincia di Roma, prevede degli appuntamenti tenuti da un avvocato e da una psicologa e psicoterapeuta. L’intento dell’iniziativa, che fa parte del progetto “Scuola…mica”, è quello di educare i bambini, già dalla scuola primaria, ad una buona educazione dell'altro per prevenire atti di bullismo. A promuovere gli incontri, in accordo con il dirigente scolastico e gli insegnanti, l’avvocato Marco Valerio Verni, da tempo impegnato nella divulgazione della legalità nel comprensorio, e la psicologa e psicoterapeuta Mariachiara Pielich. Gli incontri sono stati inseriti nel piano dell’offerta formativa per l’anno 2015-2016 e al momento sono iniziati solo per la sezione C della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo “Galice”.

L’INTERVISTA. “Si è creata una fantastica sinergia di intenti con la dirigente scolastica Maria Pina Cirillo e le insegnanti Teresa Lucignani e Claudia Ottoni - ha detto l’avvocato Verni, illustrando le linee guida dell'iniziativa - hanno favorevolmente accolto questa iniziativa che, attraverso metodiche dedicate, mira a sensibilizzare i bambini verso la stigmatizzazione di alcuni comportamenti e  al riconoscimento di eventuali condotte "da bullo" intraprese da qualche loro coetaneo o ragazzo più grande. Attraverso gli incontri stiamo cercando di trasmettere loro l'importanza della comunicazione in famiglia e con le stesse maestre, al fine di poter intervenire tempestivamente e facilitare una soluzione del problema. Tale fenomeno, di cui purtroppo attraverso la stampa abbiamo avuto drammatiche testimonianze anche nei giorni scorsi, è spesse volte "silente", o perché scambiato, in alcuni comportamenti, per la normale aggressività che può essere tipica di certe età, o per la vergogna o paura, da parte di chi lo subisce, di parlarne con qualcuno più grande di lui che lo possa aiutare. Vittime e carnefici sono sempre più giovani, con significativi "numeri" già a partire dai sette anni. Come in altre tematiche, anche in questa è fondamentale la prevenzione, ed in tal senso abbiamo trovato il favorevole accoglimento da parte di tutti i genitori, che non hanno fatto mancare il loro appoggio all'iniziativa. Un esempio virtuoso, quello di San Gordiano, di come la scuola e le famiglie possano efficacemente collaborare nell'affrontare sfide importanti, che non possono essere delegate solo all'una o alle altre, ma devono trovare un fronte comune da parte di tutte le realtà coinvolte nella crescita, nella formazione e nell'educazione dei nostri figli".

01 Marzo 2016

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