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GIUBILEO – ANNO SANTO

Il Giubileo straordinario che ha al suo centro la Misericordia di Dio

Che cos’č, quando si svolge, il logo, il motto e l’inno

Il Giubileo straordinario della Misericordia si svolge dall’8 dicembre 2015 al 20 novembre 2016 ed è stato indetto da Papa Francesco attraverso la bolla pontificia “Misericordiae Vultus”. E’ il primo Giubileo “tematico” della storia della Chiesa e ricorre nel 50esimo anniversario della fine del Concilio Vaticano II. Cari fratelli e sorelle – disse Papa Francesco nel corso di una santa messa - ho pensato spesso a come la Chiesa possa rendere più evidente la sua missione di essere testimone della Misericordia. È un cammino che inizia con una conversione spirituale. Per questo ho deciso di indire un Giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia di Dio”. Il Papa ha anticipato l’inizio del Giubileo aprendo la Porta Santa della Cattedrale di Notre-Dame di Bangui il 29 novembre scorso, in occasione del suo viaggio apostolico in Africa, come segno di vicinanza della Chiesa universale alla Repubblica Centrafricana colpita dalla guerra civile. Le porte sante della Basilica di San Giovanni in Laterano e di tutte le cattedrali o santuari giubilari nelle altre diocesi del mondo saranno aperte dai rispettivi vescovi domenica 13 dicembre.

CHE COS’E’ IL GIUBILEO. Il Giubileo nella Chiesa Cattolica è l’anno della remissione dei peccati, della riconciliazione, della conversione e della penitenza sacramentale. Nella bolla “Misericordiae Vultus” il Papa ha indetto ufficialmente il Giubileo straordinario; la bolla evidenzia la necessità di indire un Anno Santo Straordinario per tenere viva, nella Chiesa Cattolica, la consapevolezza di essere presente nel mondo quale dispensatrice della Misericordia di Dio. La capacità di dialogare col mondo e l'apertura a ogni uomo sono state le grandi sfide vinte dal Concilio Vaticano II. Il Giubileo vuole essere occasione per porre atti di ulteriore apertura.

IL LOGO, IL MOTTO E L’INNO. Il logo e il motto offrono insieme una sintesi felice dell’Anno giubilare. Nel motto "Misericordiosi come il Padre" (tratto dal Vangelo di Luca, 6,36) si propone di vivere la misericordia sull’esempio del Padre che chiede di non giudicare e di non condannare, ma di perdonare e di donare amore e perdono senza misura (cfr. Lc 6,37-38). Il logo – opera del gesuita Padre Marko I. Rupnik – si presenta come una piccola summa teologica del tema della misericordia. Mostra, infatti, il Figlio che si carica sulle spalle l’uomo smarrito, recuperando un’immagine molto cara alla Chiesa antica, perché indica l’amore di Cristo che porta a compimento il mistero della sua incarnazione con la redenzione. Il disegno è realizzato in modo tale da far emergere che il Buon Pastore tocca in profondità la carne dell’uomo, e lo fa con amore tale da cambiargli la vita. Un particolare, inoltre, non può sfuggire: il Buon Pastore con estrema misericordia carica su di sé l’umanità, ma i suoi occhi si confondono con quelli dell’uomo. Cristo vede con l’occhio di Adamo e questi con l’occhio di Cristo. Ogni uomo scopre così in Cristo, nuovo Adamo, la propria umanità e il futuro che lo attende, contemplando nel Suo sguardo l’amore del Padre. La scena si colloca all’interno della mandorla, anch’essa figura cara all’iconografia antica e medioevale che richiama la compresenza delle due nature, divina e umana, in Cristo. I tre ovali concentrici, di colore progressivamente più chiaro verso l’esterno, suggeriscono il movimento di Cristo che porta l’uomo fuori dalla notte del peccato e della morte. D’altra parte, la profondità del colore più scuro suggerisce anche l’imperscrutabilità dell’amore del Padre che tutto perdona. L’inno dell’Anno Santo è “Misericordes sicut Pater!”: gli autori della musica (Paul Inwood) e del testo (P. Eugenio Costa, S.I.) hanno donato ogni diritto di sfruttamento di questa opera al Pcpne (Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione) al fine di facilitare la diffusione dell’Inno del Giubileo della Misericordia in tutta la Chiesa.

12 Dicembre 2015

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