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MOTOGP 2015 - GIAPPONE

Pedrosa "beffa" tutti e vince

Secondo Rossi che chiude davanti a Lorenzo, ora il vantaggio sale a +18

Sorride Pedrosa che in Giappone sorprende tutti e porta a casa il suo primo successo in stagione. Piove leggermente sul circuito di Motegi, ed ecco che lo spagnolo di casa Honda inizia la sua rimonta verso le prime posizioni, con Lorenzo da solo in testa seguito da Rossi. Mancano 13 giri alla fine e "camomillo" prima passa Dovizioso, piazzandosi a podio, e poi inizia la sua rimonta verso il numero 46 di casa Yamaha. In pochi giri lo supera, senza troppe difficoltà, e mette nel mirino il connazionale e leader della gara. Pedrosa recupera quasi un secondo a giro e, in poche curve, si ritrova addosso al maiorchino che cerca di difendersi, ma è sul rettilineo che viene sverniciato e superato. Vince Pedrosa, per lui il gradino più alto del podio di Motegi. Chiudono il podio Rossi e Lorenzo, rivali sia in gara che per la rincorsa al titolo mondiale. Il maiorchino parte forte e crea un divario di oltre 3 secondi con il compagno di box Rossi, quest'ultimo preoccupato nella prima parte di gara anche per l'arrivo di Dovizioso. Sul finale di gara però la situazione cambia notevolmente, con Lorenzo che inizia a faticare a causa del degrado della gomma anteriore, con Pedrosa che ne approfitta e supera tutti e, con Rossi, capace di trovarsi al posto giusto nel momento giusto. Proprio il pesarese infatti, dopo essere stato passato da Pedrosa, capisce che può arrivare a Lorenzo e in 5 giri inizia il suo recupero. Con il fiato sul collo il numero 99 commette un errore in curva e Rossi lo passa, regalando 4 importanti punti in classifica all'italiano che, adesso, comanda sempre la vetta con un vantaggio di 18 punti su Lorenzo. Per la Ducati a portare un pò di sorrisi è Dovizioso, che chiude con il quinto tempo sul traguardo (ritiro per Iannone e Petrucci).

PEDROSA. Non saliva sul gradino più alto del podio da ben 22 Gran Premi di fila. Un pilota veloce e dalle grandi potenzialità, che negli anni (tra cadute, problemi fisici e tanta sfortuna) non è mai riuscito a vincere un titolo nella classe regina, ma soprattutto ad essere considerato "l'uomo da battere" durante un Gran Premio. Eterno secondo quando c'era Stoner e quando è arrivato Marquez, ma alla fine (con tanta umiltà e rispetto) è sempre riuscito a stupire, togliendosi anche qualche sassolino dagli stivali, battendo i più forti - e fortunati - di lui.

ROSSI. Passa da 14 punti di vantaggio in classifica a 18, in una gara che non prometteva niente di buono finché la pista ha iniziato ad asciugarsi. Soffre la velocità di Pedrosa, ma capisce che Lorenzo è in difficoltà con le gomme e quindi lo mette nel mirino, riuscendo alla fine a sorpassarlo (per un errore del maiorchino). Meno tre gare alla fine del mondiale, con la prossima che si correrà in Australia.

LORENZO. Parte forte, forse talmente forte che non si rende conto che allo stesso tempo stava aumentando il degrado delle gomme. Inizia a soffrire a dieci giri dalla fine dopo tutta una gara in testa (vantaggio di quasi 4 secondi su Rossi) e, come se non bastasse, arriva come una “furia” Pedrosa che lo passa senza problemi. Secondo per poco perché a bussare stavolta è il numero 46 che prima lo studia, poi lo porta all’errore in curva. Terzo, in una gara che poteva davvero cambiare il discorso mondiale ma… ci sono ancora 75 punti in palio. 

MOTO 2 e MOTO 3. Nella classe intermedia Zarco, già con il titolo in tasca da venerdì, vince la gara numero 7 in stagione davanti a Folger e Cortese. In Moto 3 trionfo di Antonelli, con Oliveira e Navarro a chiudere il podio. Male Fenati che partito in pole, finisce 28° per un errore. 

di Daniele Franco

11 Ottobre 2015

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