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MOTOGP 2015 - OLANDA

Assen, Rossi dominatore assoluto

Contatto "a limite" con Marquez che chiude secondo. Terzo Lorenzo, davanti a Iannone

Sul circuito di Assen Valentino Rossi è arrivato primo, tagliando l'ultima chicane si, ma dopo un contatto com Marquez che, “volutamente” ha provato una manovra azzardata e disperata per vincere il Gran Premio d'Olanda. Finisce così: Rossi che non viene sanzionato per aver tagliato l'ultima curva e arriva primo davanti a Marquez, secondo, che non è stato penalizzato per il contatto (che rischiava di far cadere a terra entrambi con chissà quali conseguenze) nei confronti del pesarese. A chiudere il podio è Lorenzo che “tranquillamente” si piazza in terza posizione, a quasi 15 secondi di distacco dal compagno di squadra, dopo essere partito dall'ottava casella allo spegnere dei semafori. Sorride Iannone (quarto) anche se chiude lontano dai primi, con il compagno di box Dovizioso che invece arriva sul traguardo con il 12° tempo (a fine gara il forlivese ha confermato di aver avuto problemi di vibrazione sull'anteriore per la rottura di una parte del codone posteriore), superato perfino da Petrucci. Chiudiamo con Pedrosa, ottavo, che ha sofferto un po' in gara a causa di una ferita a un dito della mano sinistra dopo la caduta nel warm-up. La classifica generale della classe regina vede sempre in testa Rossi, a +10 punti sulla Yamaha di Lorenzo, con Iannone che difende il terzo posto (107 pt) da Marquez, quarto a 89 punti.

ROSSI. Ad Assen, considerata l'Università delle moto, il numero 46 sabato (come da tradizione) ha conquistato la sua vittoria n. 111 in carriera, la nona sul circuito olandese. Il colpaccio Rossi lo trova venerdì, quando durante le qualifiche si prende la “pole” con il miglior tempo e domenica, allo spegnere dei semafori, l'obiettivo è restare davanti a tutti alla prima curva, e così fa. Gara noiosa per un pò, con Marquez che resta “incollato” a Rossi e Lorenzo che gira terzo ma, al 20° passaggio sul traguardo, il campione del mondo in carica trova il sorpasso e prova ad allungare. L'italiano non lo lascia scappar via e dopo quattro giri (-2 al termine della gara) dedicati all'inseguimento della Honda, si rimette davanti e inizia ad accellerare verso l'ultimo giro. Ultime curve, finchè si arriva alla chicane finale. Rossi è davanti ed imposta la curva, mentre Marquez lascia i freni e si infila “alla disperata” senza esitare: si toccano, con il numero 46 che è costretto a tagliare, mentre lo spagnolo va un po' largo ma riesce comunque a terminare la chicane. Finisce così, con Rossi davanti a Marquez, con il primo che vince e l'altro no, con un contatto “a limite” tra i due e con entrambi sanzionabili per regolamento, ma alla fine...va bene così.

MARQUEZ. Il ritorno al telaio della Honda 2014 si vede e, sia in qualifica che in gara, dà i suoi frutti. Competitivo durante tutti i tre giorni in Olanda e consapevole che, alla fine, era importante finire la gara e non cadere a terra. Studia la sua preda (Valentino Rossi) per 20 giri di pista e, alla fine, trova lo spazio giusto per passare il pesarese. Torna secondo al penultimo giro e si rimette dietro ad inseguire. Con orgoglio e un po' di azzardo tenta il tutto per tutto sul finale, ma con Rossi ci vuole ben altro per vincere. Fa polemica sul contatto, puntualizzando che lui era interno alla curva e che alla fine, quella “benedetta” curva, lui l'ha fatta tutta mentre Rossi no. Ci stà. Vincere e arrivare primi è più importante di qualsiasi altra cosa per questi piloti, più importante anche dell'amicizia (chissà se adesso il rapporto tra i due cambierà fuori dalla pista?) e dell'onestà di ammettere, ma soprattutto ricordare, che il contatto “fisico” nella MotoGP non dovrebbe, ma può, esserci e che in carriera le “carenate” si danno (vedi la spallata a Iannone e Lorenzo in passato) e si ricevono.

LORENZO. Quello che è successo tra Rossi e Marquez non gli riguarda. Il maiorchino si preoccupa del proprio orto e, nonostante partisse dall'ottava casella al via, il terzo posto va più che bene. Perde terreno in classifica da Rossi (da uno il distacco sale a dieci punti) ma il mondiale è ancora lungo. Trova lo spazio giusto per sorpassare diversi piloti alla prima curva e si ritrova dietro a al compagno di squadra e Marquez. Ci prova a tenere il passo dei due ma alla fine si arrende e si prende il terzo gradino del podio.

MOTO 2 e MOTO 3. Nella categoria di mezzo vince Zarco, davanti a Rabat e Lowes. In Moto 3 è Oliveira a vincere con Quartararo e Kent che chiudono il podio.

di Daniele Franco

28 Giugno 2015

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