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MOTOGP 2015 - CATALOGNA

Lorenzo cala il poker

Rossi chiude secondo davanti ad un ritrovato Pedrosa. Caduta per Marquez e Dovizioso

Sarebbe bastato un altro giro sul circuito di Montmelò per assistere di nuovo al duello tutto Yamaha tra Lorenzo e Rossi, magari con uno dei due che alla fine, con un sorpasso a limite come quello del pesarese nel 2009 all'ultima curva, avrebbe vinto senza rendersene davvero conto. Domenica scorsa ci è mancato poco, perchè sarebbe bastato davvero un solo giro in più a Rossi per riprendere il compagno di squadra durante il Gran Premio di Catalogna, sta di fatto però che così non è andata e che fine, per la quarta volta di fila in stagione è stato il maiorchino a conquistare il gradino più alto del podio, con il numero 46 dietro a meno di un secondo, davanti ad un eroico Dani Pedrosa. Domenica amara per l'altro pilota Honda Marc Marquez, che al terzo giro rovina tutto con una caduta (era secondo dietro a Lorenzo) finendo a terra per la terza volta in campionato (la seconda di fila dopo il Mugello). Caduta anche per Andrea Dovizioso, mentre è Iannone a risollevare gli animi in casa Ducati con il quarto posto conquistato, dopo il rimontone dal 12° posto in griglia. La situazione in classifica adesso appare ancora più chiara, tanto che il titolo finale sembra una “questione” tra Rossi e Lorenzo, anche se è ancora presto per dirlo. Il pesarese comanda la classifica a 138 punti, con il numero 99 staccato di un solo punto. La Ducati si piazza in terza posizione con Iannone a 94 punti, davanti al compagno di squadra a 83 punti. Quinto con la metà dei punti di Rossi c'è Marquez, davanti a Smith.

LORENZO. Ha dimostrato anche qui che è intenzionato a vincere il campionato e che è determinato a portarsi a casa ogni Gran Premio da qui alla fine. Non sbaglia una virgola, mai una sbavatura, ma oltre a fare una gara “perfetta”, la sua arma vincente la sfodera in qualifica, partendo sempre dalla prima fila per poi sfruttare la partenza la domenica e puntare il traguardo lasciando tutti dietro a guardare. É il pilota più in forma del campionato e si trova adesso ad un solo punto dalla vetta della classifica.

ROSSI. Così non ci siamo. Non si può faticare in quel modo la domenica e sperare sempre nella solita rimonta alla “Rossi” per portare a casa il gradino più alto del podio. Le qualifiche stanno diventando fondamentali e il pesarese lo sa benissimo che dalla terza fila si perde troppo tempo a recuperare sui primi, e soprattutto ci vuole ancora di più a prendere un Lorenzo, così in palla, che ha sempre un vantaggio troppo grande a favore. Per il resto sta facendo un campionato eccezionale, sempre a podio dall'inizio del mondiale e soprattutto è ancora primo in classifica...ma chissà per quanto resisterà.

PEDROSA. É finito troppo presto nel dimenticatoio e (sperando che non sia così) forse non vincerà mai un mondiale nella classe regina. Tante le ossa rotte, tanta la sfortuna negli anni e poche le “chance” di tornare tra i grandi, dove merita di stare. Una gara di orgoglio la sua nel circuito di casa dove è riuscito a strappare il terzo posto che, dopo tutto quello che ha passato, è davvero importante.

MOTO 2 e MOTO 3. Non suona l'inno spagnolo nelle classi inferiori. In Moto 3 è Kent a vincere davanti a Bastianini e Vazquez. Mentre nella classe di mezzo trionfa il francese Zarco, con Rins e Rabat a chiudere il podio.

di Daniele Franco

18 Giugno 2015

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