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MOTOGP 2015 - ARGENTINA

Rossi, un trionfo che vale 110

Marquez cade all'ultimo dopo un contatto con il pesarese. Dovizioso e Crutchlow chiudono il podio

Domenica scorsa abbiamo assisitito alla terza gara del mondiale di MotoGP, in Argentina, con Valentino Rossi che è riuscito a rimontare (partiva dall'ottava posizione in griglia) e a conquistare, con rabbia e determinazione, il gradino più alto del podio. Dovizioso in seconda piazza con Cal Crutchlow, terzo, davanti a Iannone, sorpassato dal britannico sul finale. Male Lorenzo (ancora lontano dai primi) che finisce sul traguardo con il quinto tempo, ma a fare ancora peggio è Marquez che, in testa alla gara, si fa recuperare da Rossi (oltre 4 secodi di distacco) cercando poi in tutti i modi di resistergli, il risultato? Caduta dello spagnolo (senza conseguenze) per un contatto “regolare” con la Yamaha del numero 46 che l'aveva sorpassato. La classifica generale vede ora Rossi in testa a 66 punti, con Dovizioso dietro a 60 pt e Iannone a 40 pt (Marquez 4° a 36 punti).

ROSSI. Non ci sono più parole per descriverlo, ormai ha dimostrato il suo valore e continua a farlo. Ha battutto tutti sia nei confronti “carena contro carena” che a livello psicologico e, come spesso accade, in pochi hanno accettato la sconfitta. Con Marquez crediamo vada diversamente, con la speranza che un episodio come quello avvenuto sul circuito di Termas de Rio Hondo non rovini un rapporto basato sul rispetto e sulla stima reciproca. Semplicemente Marquez doveva accontentarsi e cedere alla velocità di Rossi, invece non ha mollato la presa e alla fine ha colpito la moto del Dottore, perdendo il controllo della sua Honda e cadendo a terra. Il pesarese vince quindi il suo 110° Gran Premio e, comunque vada da qui alla fine della stagione, si gode questo momento magico e la vetta della classifica.

DOVIZIOSO. Tre podi con il secondo posto da inizio stagione. A volte per vincere un mondiale non serve arrivare per forza primi, ma fare dei buoni piazzamenti in gara e Dovizioso lo sa e lo sta facendo. Non rischia mai un azzardo se non si sente sicuro, e anche se a volte può sembrare un “difetto” è proprio questo il punto forte di Dovizioso, intelligente a capire quando è il momento giusto di attaccare o di accontentarsi. Adesso è lui la spina nel fianco di Valentino Rossi, secondo a 6 punti di distacco non è male.

CRUTCHLOW. Non è un piazzamento arrivato per caso. Il britannico ha conquistato il quarto tempo in prova e alla fine si è preso l'ultimo gradino del podio, sorpassando con soddisfazione la Ducati di Iannone. Dopo il burrascoso rapporto con la “rossa” di Borgo Panigale, con questa vittoria si è tolto qualche sassolino dallo stivale, considerando poi che guida una moto privata la soddisfazione è maggiore, a significare che la stoffa c'è e c'è sempre stata.

MOTO 2 e MOTO 3. Nella classe di mezzo è Zarco a trionfare, con Rins e Lowes dietro a chiudere il podio. In Moto3 vince la gara in solitaria Danny Kent davanti alla coppia Vazquez e Vinales.

di Daniele Franco

22 Aprile 2015

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