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MOTOGP 2014 - AUSTRALIA

Rossi vince, ma non chiamatela fortuna!

Marquez e Crutchlow spreconi. Lorenzo fortunato a metÓ, mentre per Smith Ŕ un gran bel regalo

Sul circuito d'Australia, pista di Stoner che era nei box a guardare i suoi vecchi rivali gareggiare, trionfa dopo 9 anni l'intramontabile Valentino Rossi. Fortunato non proprio, perchè Marquez cade da solo in piena tranquillità a dieci giri dalla fine...audace si, perchè partito dalla ottava casella in griglia riesce a recuperare con determinazione fino ad arrivare in seconda posizione (sorpassando Lorenzo). Insomma Marquez butta via il dodicesimo trionfo e lascia campo libero a Rossi che vince il suo secondo gran premio stagionale; dietro di lui il compagno di box e terzo Smith (primo podio in MotoGP). Tante cadute a Phillip Island, in particolare quella di Marquez quando era in prima posizione e quella di Crutcholw che, dopo una rimonta dalla nona alla terza casella, riesce ad arrivare fino alla gomma posteriore di Lorenzo, sorpassandolo con estrema facilità. Il britannico era secondo dietro a Rossi e doveva solo arrivare al traguardo: all'ultimo giro scivola rovinosamente a terra e addio sogni di gloria. La seconda posizione in campionato è una questione tra Rossi e Lorenzo ora (Pedrosa si è ritirato domenica dopo un contatto con Iannone che ha distrutto la gomma della sua Honda) con quest'ultimo staccato di 8 punti in classifica generale a due gare dalla fine.

ROSSI. Il pesarese conquista l'82esimo successo nella classe regina e festeggia il suo 250° gran premio. Partito in terza fila riesce in pochi giri a mettersi dietro a Lorenzo (quest'ultimo secondo dietro a Marquez). Al nono passaggio sul traguardo Rossi firma il giro veloce e, senza pensarci, infila Lorenzo che risponde allo stesso modo. Al giro successivo l'italiano ci riprova e stavolta passa lasciando il numero 99 dietro. Con Marquez ormai lontano Rossi si concentra a tenere dietro il maiorchino e a portare a casa un secondo posto importante. A -10 giri dalla fine caduta di Marquez che era in testa alla gara e Rossi diventa automaticamente primo. Finisce così con il numero 46 della Yamaha che vince e festeggia il suo secondo successo dell'anno. Fortunato? Assolutamente no!

LORENZO. Crutchlow lo supera senza difficoltà e a pochi giri dalla fine lo spagnolo cerca di difendere il gradino più basso del podio dall'arrivo a fionda dalle retrovie di Pol Espargaro. Un problema alle gomme lo fa rallentare vistosamente, ma a 3 giri dalla fine Espargaro (quarto e vicinissimo a Lorenzo) cade a terra e lo grazia da un possibile recupero con sorpasso finale. Ecco però che anche Crutchlow gli fa un favore cadendo all'ultimo giro e concedendogli il secondo posto del podio. Fortunato? A metà.

SMITH. A sette giri dalla fine era 7°. All'ultimo giro si ritrova in terza posizione senza neanche accorgersene per le varie cadute che hanno condizionato questo GP. Ottiene il primo podio in MotoGP con la sua Yamaha Tech 3, terza moto di Iwata a salire sul podio. Fortunato? Decisamente si, ma bravo a restare in piedi mentre gli altri cadevano.

MOTO 2. Vinales vince e rimanda la festa di Rabat che chiude il terza posizione; secondo lo svizzero Luthi. Il migliore tra gli italiani è stato Morbidelli, 14° davanti a Baldassarri.

MOTO 3. Ancora tutto da decidere in chiave campionato con l'australiano Miller che vince sul circuito di casa, davanti a Marquez e Rins, portandosi a 20 punti di distacco da Marquez in campionato.

di Daniele Franco

20 Ottobre 2014

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