stampa | chiudi

MONDIALI BRASILE 2014

Paura Brasile: solo i rigori fermano il Cile (4-3)

Due grandi parate di Julio Cesar dal dischetto decidono il match

BELO HORIZONTE - Derby sudamericano tra Brasile e Cile per il primo ottavo di finale del mondiale di calcio, disputato sabato sera allo stadio "Mineirao" di Belo Horizonte alle ore 18 italiane. La partita non tradisce le attese, gara a viso aperto con numerose occasioni da gol da una parte e dell'altra. I verdeoro spingono sull'accelleratore dal primo minuto con il "fenomeno" Neymar sugli scudi, ma si vanno a scontrare con una corazzata, quella cilena, che oltre a difendere bene, sa ripartire in velocità, facendo di Sanchez il suo uomo più pericoloso. Tante "stelle" in campo, ma, alla fine , i veri "mattatori" del match sono due: la traversa e il portiere carioca Julio Cesar. La prima  respinge, al 120', il tiro di Pinilla destinato a rete, evitando cosi la più grande tragedia sportiva della storia brasiliana, il secondo, para due rigori decisivi, portando cosi i brasiliani ai quarti di finale dove li aspetta la rivelazione Colombia.

LA PARTITA. Partita ricca, piena di tutto. Anche di bel calcio. L'1-1 del primo tempo non certifica il predominio del campo, molto brasiliano, e le occasioni avute. Almeno cinque per Neymar e compagni, oltre alla prodezza dell'1-0 siglata dalla coppia di difensori centrali (forse) più forte del Mondo, Thiago Silva-David Luiz al 18', su calcio d'angolo.  E' che ai talenti di cui il Cile dispone, non si possono concedere distrazioni, nemmeno di centimetri. E Sanchez è una folgore su quel pallone, al 32', che Marcelo e Hulk smarriscono su una banale rimessa laterale accanto alla loro area di rigore.  Scolari ridisegna il Brasile dalla metà campo in su: Hulk a sinistra, Neymar molto centrale, Oscar largo a destra col supporto di Fernandinho. Neymar è ispirato e, a tratti, assatanato. Fred, riferimento offensivo, è il lato meno nobile della compagnia: gioca al servizio del gruppo, ma sbaglia un po'. Troppo.  Il gol di David Luiz, potrebbe avere il conforto del raddoppio al 25', con Neymar che vola sulla difesa cilena, mancando però il guizzo finale. E fatale.  I cileni si riparano con qualche affanno, la difesa a cinque regge e, sovente, ricorre a qualche colpo ai limiti del proibito: Webb controlla e censura, due ammonizioni (ai cileni) bastano nel primo tempo. Ma Sanchez e Vidal non sono soli. Aranguiz e Diaz, a centrocampo, sanno come e dove ripartire. Tant'è che Julio Cesar non sta, come si dice, con le mani in mano, e dalle parti di Dani Alves e Marcelo, non impeccabili nel progetto di difesa, qualche rumore si avverte. Il gol del pareggio è una distrazione inconcepibile di Marcelo-Hulk, ma anche un colpo di genio di Sanchez: diagonale che incenerisce sul tempo Thiago Silva e Julio Cesar insieme. Poi è un semiassedio brasiliano, con un quasi-gol di Neymar, due paratone di Bravo (non a caso) e all'ultimo sospiro un dai e vai Sanchez-Vargas e qualche capello bianco in più per i brasiliani tutti. La ripresa consegna un'altra idea della sfida. Il Brasile entra in riserva di energie, smarrisce quella prepotenza esibita prima, e consumata senza il conforto del vantaggio. E tocca ai cileni prendersi il centrocampo e costringere Neymar e compagni a fiammate di calcio, non più di calcio totale. Un cambio cileno (Gutierrez per Vargas, ovvero uomo aggiunto a centrocampo per dare più spazio a Vidal) è la mossa cui replica Scolari con Jo in movimento offensivo al posto del quasi emarginato Fred.  Hulk al 54' è in visibilio personale, e con lui tutti i brasiliani, per un gol che segna con tocco morbido. Ma a Webb non sfugge un braccio d'aiuto che Hulk adopera: prodezza annullata e pure cartellino giallo. Succede. Poco più oltre, al 64' è invece il Cile a farsi scorrere il brivido dell'impresa: il tiro a volo di Isla, dentro l'area, trova le braccia protese di Julio Cesar, pronto a salvare.  Meno Brasile, più Cile. Poi anche Sanchez e compagni mostrano i limiti di riserva delle energie, fermo restando l'equilibrio dell'1-1 che si può spezzare per una giocata, improvvisa. Un episodio. Neymar all'80' ha sulla testa il pallone del sogno, ma l'impatto mira diritto alle braccia di Bravo. Hulk all'83' cerca e trova la forza nel tiro a volo, ma Bravo conferma doti e cognome. Il primo ottavo del Mondiale disegna l'allungo supplementare. Arrivando al finale (fuori Vidal, stremato) con momenti di panico nell'area del Brasile e i cileni lì attorno. Pronti a colpire.  Il primo round supplementare è una macchia di Brasile e due occasioni, Oscar e Hulk. Ma Bravo è insuperabile. Il secondo è ancora un assolo brasiliano, ma al 120' la traversa cancella un autentico dramma nazionale, respingendo un gran tiro di Pinilla, dai sedici metri, con Julio Cesar strabattuto. Avanti coi calci di rigore. Nei quali Julio Cesar, due parate e un palo stregato, veste i panni del supereroe.

TABELLINI E PAGELLE
- BRASILE-CILE 4-3 dopo i rigori (1-1)
- Reti: 18' David Luiz  (B), 32' Sanchez (C)
- Brasile (4-2-3-1): Julio Cesar 8; Dani Alves 6, Thiago Silva 6,5, David Luiz 7, Marcelo 5; Fernandinho 6 (72' Ramires 6), Luiz Gustavo 6,5; Oscar 6,5 (105' Willian sv), Neymar 7,5, Hulk 6; Fred 5 (64' Jo 6). A disp: Jefferson, Victor, Dante, Maxwell, Henrique, Maicon, Paulinho, Hernanes, Bernard. All. Scolari 6,5
- Cile (5-3-2): Bravo 8; Isla 5,5, Francisco Silva 6, Medel 7 (108' Rojas sv), Jara 6,5, Mena 6,5; Aranguiz 7, Vidal 6 (87' Pinilla 6), Diaz 6,5; Sanchez 7,5, Vargas 5,5 (56' Gutierrez 6). A disp: Toselli, Herrera, Albornoz, Carmona, Beausejour, Orellana,  Fuenzalida, Paredes, Valdivia. All. Sampaoli 6,5
- Arbitro: Webb (Ing)
- Ammoniti: Mena, F. Silva, Pinilla, Dani Alves (C), Hulk, Luiz Gustavo, Jo (B)
- Note: angoli Bra-Cil 8-5. Recuperi: 3' pt, 3' st, 1' pts, 2' sts
- Calci di rigore: David Luiz (B) gol; Pinilla (C) parato; Willian (B) fuori; Sanchez (C) parato; Marcelo (B) gol; Aranguiz (C) gol; Hulk (B) parato; Diaz (C) gol; Neymar (B) gol; Jara (C) palo.

di Valerio Ercoli

29 Giugno 2014

stampa | chiudi