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La manifestazione si svolge giovedi' 1 maggio

Tra sacro e profano rivive la "Festa dei Canestri e del Pane Benedetto"

L'evento organizzato dalla Pro loco con il patrocinio del comune e della Regione Lazio

CIVITELLA SAN PAOLO – Torna la tradizione con la "Festa dei Canestri e del Pane Benedetto". L'evento si svolge giovedì 1 maggio ed è stato organizzato dalla Pro loco e dal comune con il patrocinio della Regione Lazio. La manifestazione inizia alle ore 9:45 con la partenza dei Canestri. Alle ore 10, sul sagrato della chiesa parrocchiale, il parroco benedirà i Canestri e il pane, mentre alle ore 10:15 parte la solenne processione verso la chiesa di San Lorenzo, accompagnata dalla banda musicale di Fiano Romano, dove sarà celebrata la santa messa. Al termine, intorno a mezzogiorno, il corteo tornerà in piazza San Giacomo per la distribuzione del pane benedetto. Durante la festa sarà possibile visitare una mostra nel castello.

UNA FESTA DALLA STORIA ANTICA. In principio la festa aveva origini pagane e veniva preparata dai contadini come rito propiziatorio, per far sì che le divinità agresti proteggessero i campi ed il raccolto da tutti i pericoli. Nel giorno della festa, infatti, i cittadini offrivano fiori e grano alla dea Cerere protettrice del raccolto, loro unica fonte di sostentamento. Con il tempo i contenuti pagani hanno lasciato spazio alle iniziative cristiane, aggiungendo alla festa un profondo valore liturgico in onore dei santi patroni del paese: San Filippo e San Giacomo. Questo passaggio dal profano al sacro venne segnato da un miracolo: in paese, infatti, si racconta ancora che alcuni cittadini videro i due santi in un campo di grano e che quell'anno in tutti i paesi della Valle del Tevere il raccolto venne distrutto da una violenta grandinata, che risparmiò però solo il paese di Civitella San Paolo. Da questo miracolo, dunque, venne fuori l'usanza di imprimere sul pane le iniziali dei due santi che avevano salvato il paese: "SF" e SG". Ancora oggi queste lettere, una volta che il pane viene benedetto, vengono tolte, avvolte in delle pezzuole di lino e lasciate nei campi per proteggere il raccolto. Questa tradizione si ripete ogni anno: i fedeli e le autorità civili, religiose e militari della Valle del Tevere seguono le ceste del pane ed i canestri lungo un corteo fino al sagrato della chiesa, dove i pani vengono benedetti e poi distribuiti. Da sempre alla sfilata in costume storico partecipano le giovani donne del paese. Una tradizione quella di portare i canestri dei pani e dei fiori che è stata perpetuata di generazione in generazione fino ad oggi.

In allegato la locandina dell'evento (da scaricare)

30 Aprile 2014

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