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IL FARMACISTA RISPONDE

Pollini e allergie primaverili: le terapie e alcuni accorgimenti

Consigli per ridurre al minimo l'uso di antistaminici e cortisonici

Per 3 italiani su 10 la primavera porta non solo giornate più lunghe ed assolate, ma purtroppo anche prurito al naso, rinorrea bruciante e abbondante, occhi rossi e umidi, congiuntivite, tosse secca e, nei casi peggiori, asma. Questi sono i più comuni sintomi che compaiono durante il periodo primaverile, nei soggetti con allergie ai pollini, con conseguente disagio e difficoltà nello svolgere le normali attività quotidiane. Molti sono i pollini che causano allergie, in particolare le graminacee, l’olivo, il cipresso, la betulla e la parietaria. La sensibilizzazione per pollini di graminacee, risulta essere la più frequente (periodo di fioritura aprile -giugno) e colpisce il 70% circa dei soggetti allergici. Inoltre, rispetto a 15-20 anni fa, è nettamente aumentata la prevalenza di sensibilizzazioni per i pollini di alberi soprattutto per cipresso, betulla e nocciolo che presentano fioriture precoci (da fine gennaio, inizio febbraio a marzo inoltrato). Meno frequenti invece le allergie per pollini di erbe composite e parietaria con (fioritura primaverile/estiva).

LE TERAPIE. Le terapie contro i disturbi di questo periodo dell’anno sono molteplici e possono variare anche in base alla durata ed alla intensità della reazione allergica. Per riniti e congiuntiviti lievi e di breve durata si può utilizzare il Ribes nero macerato glicerico. È  un ottimo antinfiammatorio naturale: infatti stimola la produzione, da parte dell’organismo stesso, di cortisolo, ed è quindi privo di tossicità. A tale rimedio naturale, in casi gravi, è possibile associare un antistaminico orale da assumere prevalentemente di sera. Questo blocca i sintomi più fastidiosi come rinite, rossore agli occhi e prurito. Da non sottovalutare gli effetti collaterali di questi farmaci, perché inducono, tra l’altro, sonnolenza. Per quanto riguarda i soggetti fortemente asmatici è consigliabile avere sempre a portata di mano un broncodilatatore, da inalare nel caso di bronco costrizione o crisi di asma allergica. Un discorso a parte va fatto per i decongestionanti nasali, che si trovano in farmacia come farmaco da banco senza obbligo di prescrizione medica. È  importante sottolineare come l’uso di questi vada limitato a periodi brevi di trattamento, e in ogni caso non più di 10 giorni al mese. Può essere infatti un valido aiuto da utilizzare in caso di sintomi nasali particolarmente intensi, ma non riduce l’infiammazione del naso e, se utilizzata per periodi protratti, può determinare abitudine al farmaco e ridotta sensibilità della mucosa nasale, con conseguente  peggioramento dei sintomi.

ALCUNI ACCORGIMENTI. Infine è bene tenere presente alcuni accorgimenti da adottare nell’ambito di uno stile di vita sano, per ridurre al minimo i disturbi da allergia e l’uso protratto di antistaminici e cortisonici:
- Fare una doccia prima di andare a dormire per eliminare polline da viso e capelli;
- Lavare spesso gli occhi con acqua fredda e pulirli con garze sterili imbevute con soluzioni a base di camomilla ed eufralia;
- Filtrare l'aria con degli appositi filtri collegati ai sistemi di condizionamento;
- Se si hanno animali in casa, tenerli fuori, dal momento che, tramite il loro pelo, sono portatori sani di polline;
- Utilizzare Omega-3 ottimi per stimolare il sistema immunitario e ridurre l'infiammazione;
In ogni caso è sempre bene sentire il parere del vostro medico o del vostro farmacista, prima di iniziare qualsiasi trattamento.

Dott.ssa Adele Imperiale
Farmacista esperta in omeopatia, fitoterapia e nutrizione
Farmacia Feronia - Fiano Romano

08 Aprile 2014

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