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Il film maker statunitense riconferma il suo genio

"Bastardi senza gloria": azione e personaggi estremi

Un mix vincente: al cinema l'ultima pellicola di Tarantino

la locandina italiana di Bastardi senza gloria

E' uscito da qualche settimana nelle sale cinematografiche italiane "Bastardi senza gloria": l'ultimo lavoro del geniale regista statunitense Quentin Tarantino.

IL MIX ESPLOSIVO DELLA PELLICOLA. L'ormai consueto mix di violenza, azione e personaggi estremi risulta ancora una volta vincente e accattivante. In questo caso  le indimenticabili "Iene" lasciano il posto ai "Bastardi", un gruppo di killer, capitanato da un Brad Pitt irreprensibile nella sua interpretazione. Pitt si conferma come attore di talento ed in questo film si scrolla di dosso la fama di semplice sex simbol. L'attore nel film semina il panico tra i nazisti, massacrandoli e portandosi a casa, come trofeo di guerra, lo scalpo di ogni vittima.

LA TRAMA. Una ragazza ebrea, riuscita a sfuggire allo sterminio toccato in sorte, invece, alla sua famiglia, si ritrova proprietaria di un cinema, ereditato da una zia. Sarà proprio questo il luogo in cui la giovane deciderà di mettere in atto il suo piano di vendetta: uccidere in un colpo solo tutti i maggiori esponenti del nazismo, in primis il Fuhrer. E' così che i progetti paralleli dell'ebrea e del gruppo di "Bastardi" si intrecceranno dando luogo ad una trama fitta e sorprendente, con caratteristiche e personalizzanti inquadrature alla Sergio Leone, regista che Tarantino ha definito come uno dei suoi principali punti di riferimento.

LE CONCLUSIONI. Non si è in torto dunque a scomodare, senza troppe esitazioni, la parola "capolavoro" anche per quest'ultima fatica del regista di "Pulp fiction".

di Valentina Gravili

09 Novembre 2009

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