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SPORT - FORMULA UNO

Vettel, finalmente gioia Germania

Infranto il tabý della gara di casa per il campione del mondo. Lotus a podio, quarto Alonso

Questa volta Vettel non sbaglia. E questa volta la sua Red Bull non lo tradisce. Suona l’inno tedesco nel gran premio di Germania con l’idolo di casa, campione del mondo in carica, che finalmente riesce ad espugnare il fortino del Nurburgring. Dietro di lui le due Lotus di Raikkonen e Grosjean. Quarto Alonso, quinto Hamilton, fuori Massa. Dopo la “bagarre pneumatica” della scorsa domenica, la situazione delle gomme sembra essere più affidabile, ma non totalmente tranquilla. Non mancano i colpi di scena, soprattutto quando Webber perde lo pneumatico appena montato, che finisce addosso ad un cameraman, trasportato in ospedale, ma non in pericolo.

LA GARA. Ancora un pole di Lewis Hamilton, che beffa Vettel. Il tedesco della Red Bull sente molto la gara di casa, su un circuito per lui ancora immacolato, dove ancora non è riuscito a vincere. Al via fa capire subito le sue intenzioni, scattando a molla e portandosi davanti a tutti, alla prima curva. E non molla mai la presa. Una gara veloce, in cui il campione del mondo deve difendere a colpi di giri da record fino alla fine. Partono da dietro, invece, le Ferrari, settimo Massa e ottavo Alonso. Buona la partenza anche di Webber, che si porta dietro al compagno di scuderia. Al quarto giro è già finita la gara di Felipe Massa. Il  brasiliano della Ferrari va in testacoda, finendo a bordo pista. Cominciano già le soste, complice la scelta di molti piloti di partire con gomme morbide. Brivido per la sosta di Webber. Dopo aver cambiato pneumatici, il pilota australiano riparte e perde subito una gomma, non agganciata bene, e colpisce un cameraman, subito soccorso. Pit stop tardivo per Alonso, che aspetta quasi 15 giri per la sosta. La velocità, le strategie, si gioca tutto sulle gomme. La Ferrari dello spagnolo è molto veloce, ma lo sono anche gli altri, specialmente le Lotus, che cominciano a diventare una preoccupazione per Vettel. Le carte sembrano potersi rimescolare al giro 24, quando la safety car è costretta ad entrare in pista. La Marussia di Bianchi va a fuoco, il pilota riesce a portare la macchina a bordo pista e ad uscire, ma non a mettere il freno; la vettura lentamente si avvia a tornare in pista, da sola. Pericolo enorme, per fortuna nessuno transita. Entra, però, la safety car, annullando il vantaggio del leader della gara. Dopo 6 giri la safety car rientra ai box e la gara riparte. Vettel cerca di andare via, ma le Lotus non mollano, ed anche Alonso è lì, ai piedi del podio. Ultimo valzer di pit stop, Seb riesce a mantenere la prima posizione su Grosjean. Raikkonen ed Alonso riescono a mantenere le loro posizioni anche dopo l’ultimo pit stop. Diventa tutta una questione di giri veloci, e di strategie di squadra. La Lotus fa una scelta in ottica mondiale, con Grosjean che lascia passare Raikkonen. Sono tutti molto vicini, con Vettel chiamato a difendersi dalla velocità di Kimi, e Grosjean braccato alle spalle da Alonso. Fino all’ultimo giro. Le posizioni, però, non cambiano. Vettel va a vincere, per la prima volta in carriera, il gran premio di Germania. Dietro di lui le due Lotus di Kimi Raikkonen e Grosjean. Alonso si deve accontentare del quarto posto, mentre il poleman Hamilton guadagna proprio nell’ultimo giro la quinta posizione, ai danni di Button. In ottica mondiale Seb aumenta il suo vantaggio su Alonso, portandosi a 157 punti contro i 123 dello spagnolo. Terza posizione per Raikkonen a 116. Appuntamento a fine mese in Ungheria.

di Gloria Di Sandro 

07 Luglio 2013

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