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MOTOMONDIALE 2013 - GP OLANDA

Valentino, il dottore di casa Yamaha, torna alla vittoria

Rossi vince, seguito da Marquez e Crutchlow; il coraggioso Lorenzo chiude quinto dietro a Pedrosa. Dovizioso decimo con Ducati

Finalmente è l'inno d'Italia a suonare questa volta, ed è tutto per lui, l'intramontabile Valentino Rossi. Il dottore di casa Yamaha torna alla vittoria dopo più di due anni nel GP d'Olanda, ad Assen, ottenendo la vittoria numero 106 in carriera. Arrivano sul podio lo spagnolo Marquez, che fa secondo, e Crutchlow terzo con la sua Yamaha Tech 3. Pedrosa, partito in quinta posizione, non riesce a stare dietro agli altri e chiude quarto, davanti ad un coraggioso Jorge Lorenzo che, nonostante una clavicola appena operata dopo la caduta di giovedì, decide di mettersi in sella alla sua Yamaha e di correre la gara, portando a casa un quinto posto e ben 11 punti; adesso il maiorchino è a soli 9 punti da Pedrosa in classifica generale. Per la Ducati non è stato un bel week end, i problemi ci sono ma le soluzioni, al contrario, stentano ad arrivare; il migliore delle rosse rimane comunque Andrea Dovizioso, che chiude decimo davanti al compagno di squadra Hayden.

ROSSI. Fa fatica a crederci il campione di Tavullia a fine gara, ma questo non è un sogno è pura realtà. Dopo 993 giorni di digiuno, finalmente arriva un successo che sa di rivincita e che è ricco di soddisfazioni. Qualcuno lo dava per finito, per “bollito” perché non vinceva più, ma si sa, non si può vincere per sempre e questo Rossi lo sapeva; lo sapeva al punto di chiedersi se sarebbe mai tornato a vincere un GP, se sarebbe mai riuscito a sentire ancora quell'inno suonare per lui, insieme a tutti i suoi amici, al suo team, ai i suoi fans e ai suoi nemici, che alla fine lo ammirano, per quello che ha fatto e per quello che offre e che regala ogni volta al mondo del motociclismo. Partito quarto, Valentino riesce a rimanere dietro ai primi e a correre veloce anche la prima parte di gara, deficit che ha sempre pesato nei GP precedenti. Il sorpasso su Pedrosa al quinto giro, che l'ha lanciato in testa alla gara, ha consacrato la vittoria del numero 46, che ha saputo caparbiamente resistere alla rimonta di Marquez, e ad allungare alla fine su quest'ultimo, tagliando il traguardo per primo. Mancava Lorenzo, è vero, e sicuramente non sarebbe stato così facile portare a casa un successo del genere; ma nonostante questo è bello pensare che Rossi c'è, e che le prossime vittorie magari, anche contro Lorenzo, avranno un sapore migliore.

MARQUEZ. C'è da ammetterlo, fino ad ora è lui che riesce ad offrire più spettacolo di tutti e sinceramente è anche bello vederlo guidare, ammirando i suoi sorpassi e le sue rimonte sui primi a fine gara. Marquez ci ha provato anche a recuperare su Rossi ma non c'è stato niente da fare, il pesarese andava troppo forte. Il piccolo di casa Honda è stato l'unico a destare un po' di preoccupazioni al pilota della Yamaha, ma alla fine ha dovuto mollare la presa e ha cercato di difendersi dall'arrivo di Crutchlow. Un secondo posto che vale tanto e che lo fa salire a 113 punti in classifica, dietro a Lorenzo; un pilota giovane che, in un modo o nell'altro, riesce sempre a dare più spettacolo del suo compagno di box Pedrosa.

CRUTCHLOW. L'inglese è l'altra bella sorpresa di questo week end. Sofferente nei primi giri della gara e destabilizzato, forse, nel momento in cui viene superato dal malconcio Lorenzo, Crutchlow si da una svegliata e inizia la sua rimonta; superati Lorenzo e Pedrosa, vede sempre più vicino Marquez ed inizia ad assaporare il secondo posto. Siamo all'ultimo giro e l'inglese è attaccato allo spagnolo della Honda; un errore di impostazione di curva però gli fa perdere la possibilità di superare Marquez, e alla fine perde terreno, chiudendo terzo davanti a Pedrosa.

MOTO 2. Vince Pol Espargaro battendo Redding, che rimane comunque in testa al Mondiale; terzo Aegerter. Tra gli italiani: De Angelis è sedicesimo e Pasini diciannovesimo; caduta di Simone Corsi.

MOTO 3. Un podio ancora una volta tutto KTM, con Salom che batte in volata su Vinales e Rins. Tra gli italiani: Antonelli chiude tredicesimo davanti a Fenati.

di Daniele Franco

01 Luglio 2013

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