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CALCIO - CONFEDERATIONS CUP 2013

Splendida sfortunata Italia

Una Spagna inesistente conquista con fortuna la finale dopo i calci di rigore

Ancora una grande Italia. Ancora una sconfitta. Un anno dopo la finale degli Europei, gli azzurri non riescono a vendicarsi della Spagna che conquista la finale della Confederations Cup. Domenica le Furie Rosse affronteranno il Brasile, mentre l’Italia giocherà la finalina per il terzo posto contro l’Uruguay. Gli uomini di Prandelli pagano la poca lucidità sotto porta, forse la mancanza di un attaccante di peso come Balotelli, ed anche un po’ la sfortuna. Si arrendono agli spagnoli, infatti, soltanto dopo i calci di rigore, dopo aver addirittura dominato per 120’. Decisivo l’errore dal dischetto di Bonucci, che manda la palla alta sopra la traversa. Finisce 7-6.

LA CRONACA. La partita di Fortaleza vede un’Italia brillante, padrona del campo per quasi tutto il match, una squadra ben organizzata nel chiudere gli spazi e nello strozzare la rete dei passaggi su cui gli spagnoli hanno costruito la loro fortuna. Gli azzurri scendono in campo con Buffon, difesa a tre con Barzagli, Bonucci e Chiellini, Maggio, De Rossi, Pirlo e Giaccherini a centrocampo, Marchisio e Candreva a supporto di Gilardino. Del Bosque risponde con Casillas, Arbeloa, Piquè, Sergio Ramos, Jordi Alba, Xavi, Busquets, Iniesta, David Silva, Torres e Pedro. Chi si aspettava un dominio dei più blasonati spagnoli campioni di tutto si è dovuto ricredere. Il primo tempo vede in campo un’Italia che sembra la Spagna dei tempi migliori, per nulla intimorita, padrona del campo, soprattutto del centrocampo, fulcro del gioco spagnolo. Proprio la metà campo diventa il motore dell’azione degli azzurri, che cominciano a macinare azioni a ruota libera. Peccato manchi il tocco finale, il colpo vincente a mettere ko gli avversari. Ci provano un po’ tutti, il gioco sulle fasce di Giaccherini e Maggio è devastante per gli spagnoli, surclassati dall’agilità e dalla freschezza degli azzurri. Manca solo la finalizzazione. L’occasione più nitida capita sulla testa di Maggio, il più in palla dei nostri. Colpisce di testa, solo in area, a due passi da Casillas che riesce con parecchia fortuna a metterci una pezza. Dall’altra parte l’unica occasione per gli iberici se la crea Torres. Il Niño si smarca per tirare, ma conclude a lato. L’inizio del secondo tempo vede un leggero calo degli azzurri, con la Spagna che sembra voler prendere in mano la partita. Esce Barzagli per infortunio, sostituito da Montolivo, con De Rossi spostato difensore centrale. Immenso Capitan Futuro, quando l’Italia riprende in mano la partita e domina anche la seconda frazione di gioco. Si comincia a far sentire anche la stanchezza, soprattutto nelle gambe di un Gilardino stremato, che si spende moltissimo per la squadra. Occasioni per Aquilani, subentrato a Marchisio, ed occasionissima per Pedro che a tu per tu con Buffon si fa esorcizzare dal numero uno azzurro e calcia malamente a lato. Nel finale la Spagna prova l’assalto, ma i supplementari non si evitano.

SUPPLEMENTARI E RIGORI. Nell’extra time Prandelli toglie un distrutto Gilardino per Giovinco. Le squadre sono stanche, l’Italia ha speso molto, ma non si perde d’animo. I sussulti dei tempi supplementari arrivano da Giaccherini, che raccoglie una respinta corta di Sergio Ramos e stampa il pallone sul palo, e da un potente tiro da fuori del capitano spagnolo, Xavi. Buffon riesce a deviare quanto basta perché il pallone colpisca il palo. Rigori inevitabili. Cominciano gli azzurri con Candreva. Il laziale, al primo palcoscenico internazionale che conta, non si fa per nulla intimorire, e davanti ad un mostro sacro come Casillas, sfodera un cucchiaio degno dei migliori maestri. Poi Xavi, gol. Serie perfetta di rigori da entrambe le parti, con Aquilani, De Rossi, Giovinco e Pirlo, a cui rispondono colpo su colpo Iniesta, Piquè, Sergio Ramos e Mata. 5-5 e si va ad oltranza. Montolivo non sbaglia, ma neppure Busquets. Poi tocca a Bonucci, e la palla vola alta sopra la traversa. Sui piedi di Jesus Navas l’accesso alla finale. E lo spagnolo non sbaglia. L’Italia si giocherà il terzo posto, la Spagna, dopo una partita in cui non meritava certamente di vincere, va a giocarsi la coppa al Maracanà contro il Brasile. Per gli azzurri la soddisfazione di aver fatto una partita eccezionale, per Prandelli, di avere una squadra ottima da cui ripartire per i Mondiali della prossima estate.

TABELLINI:
- Spagna (4-3-3): Casillas; Arbeloa, Piqué, Sergio Ramos, Jordi Alba; Xavi, Busquets, Iniesta; Silva (7' st Jesus Navas), Torres (4' pts Javi Martinez), Pedro (34' st Mata). All.: Del Bosque.
- Italia: (3-4-2-1): Buffon; Barzagli (1' st Montolivo), Bonucci, Chiellini; Maggio, De Rossi, Pirlo, Giaccherini; Candreva, Marchisio (35' st Aquilani); Gilardino (1' pts Giovinco). All.: Prandelli.
- Arbitro: Webb.

di Gloria Di Sandro 

28 Giugno 2013

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