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CALCIO - CONFEDERATIONS CUP

Cara Italia, troppo Brasile

Sconfitta degli azzurri contro i padroni di casa, risultato ingiusto

Un'Italia a tratti bella, più bella del Brasile. Ed anche più sfortunata. A Salvador de Bahia gli azzurri sfidano i padroni di casa, in palio il primo posto nel girone e la quasi certa possibilità di evitare la Spagna campione di tutto. Gli uomini di Prandelli falliscono l'obiettivo senza demeritare nei confronti di Neymar e soci. Il Brasile è, infatti, a tratti solo nei piedi della neo stella del Barcellona. Gli azzurri escono alla distanza, non mollano mai, sono più squadra, e ci credono fino alla fine. Non basta, la spuntano i verdeoro, per l'Italia in semifinale sarà sfida alle Furie Rosse.

PRIMO TEMPO. L'Italia deve fare a meno dello squalificato De Rossi e dell'infortunato Pirlo. Rientra titolare Marchisio, nel centrocampo avanzato insieme alle novità Candreva e Diamanti a supporto di Balotelli. Centrocampo completato da Montolivo e Aquilani, mentre difesa ancora bianco-rossonera con Abate e De Sciglio sulle fasce, Chiellini e Bonucci centrali. La partenza è tutta del Brasile, che vuole subito dimostrare di essere la squadra più forte. Nei primi minuti la palla gira sempre dalle parti di Buffon. Gli azzurri fanno fatica ad uscire, a creare, e per vedere Balotelli prendere un pallone dalle parti dell'area di Julio Cesar bisogna attendere il quarto d'ora abbondante. I brasiliani sono aggressivi, Neymar è la vera (e forse sola) stella della squadra di Scolari. Fa girare il gioco, ma è anche nervoso. Al 28' si fa già ammonire per un'entrata su Marchisio che forse meriterebbe anche una punizione più severa. Alla mezz'ora del primo tempo Prandelli è già costretto a due sostituzioni. Nel giro di 5' si fanno male Montolivo ed Abate, e il ct deve inserire Giaccherini e Maggio. La beffa azzurra arriva nel recupero del primo tempo, su calcio da fermo Dante, anch'egli subentrato all'infortunato David Luiz, trova il colpo di testa vincente, in posizione di sospetto fuorigioco. 1-0 Brasile e tutti negli spogliatoi. 

SECONDO TEMPO. Nella ripresa è tutta un'altra Italia. Passano 6' e Balotelli si inventa uno splendido colpo di tacco al volo che smarca Giaccherini e lo mette in condizione di infilare Julio Cesar con un diagonale preciso e potente. L'Italia pareggia, si galvanizza, ci crede. L'illusione dura poco, neppure 5'. Neymar si procura un calcio di punizione dal limite che trasforma con una precisione quasi degna di Pirlo, se non fosse che anche Buffon non è esente da colpe. Brasile di nuovo avanti. Gli azzurri non demordono, anzi iniziano a fare la partita, a cercare a tutti i costi il pareggio. Rovescio della medaglia, si aprono spazi, praterie per gli avversari. Ci prova Balotelli su punizione, Julio Cesar si salva con i pugni. Poi Fred lanciato da Marcelo mette dentro il colpo del 3-1. Paradossalmente arriva il momento migliore dell'Italia. Scolari fa uscire Neymar ed il Brasile pian piano si affloscia. Gli azzurri dominano il campo e trovano, anche fortunosamente, il pareggio con Chiellini sugli sviluppi di una confusa (e di un confuso arbitro) azione di calcio d'angolo. La partita è riaperta, tanto che all'80' l'urlo del 3-3 rimane strozzato in gola a Maggio, che di testa centra in pieno la traversa. Gol mancato, gol subito. A due minuti dal termine Fred mette a segno la sua personale doppietta, ribadendo in rete una respinta corta di Buffon. Partita chiusa, 4-2, risultato bugiardo ed ingeneroso nei confronti degli azzurri. Giovedì in semifinale sarà di nuovo Spagna.

TABELLINI:
- Italia (4-2-3-1): Buffon , Abate (30' pt Maggio), Bonucci, Chiellini, De Sciglio, Montolivo (26' pt Giaccherini), Aquilani, Candreva, Diamanti (27' st El Shaarawy), Marchisio, Balotelli. All. Prandelli.
- Brasile (4-2-3-1): Julio Cesar, Dani Alves, Thiago Silva, David Luiz (34' pt Dante), Marcelo, Luiz Gustavo, Hernanes, Hulk (31' st Fernando), Oscar, Neymar  (24' st Bernard), Fred. All.: Scolari.
- Arbitro: Irmatov (Uzb) 

di Gloria Di Sandro

23 Giugno 2013

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