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CALCIO – CONFEDERATIONS CUP 2013

Pirlo e Balo stelle al Maracanà

Prima vittoria in Confederations, risolta la pratica Messico

Esordio positivo per la Nazionale italiana alla Confederations Cup, il tradizionale torneo “assaggio” del mondiale del prossimo anno. In Brasile gli Azzurri hanno un girone di tutto rispetto, con i padroni di casa, Messico ed il Giappone di Zaccheroni. Prima partita domenica sera contro i messicani, con gli uomini di Prandelli che vincono e quasi convincono contro un avversario modesto ma non troppo.

IL PRIMO TEMPO. Si gioca in uno scenario che certo non è da tutti i giorni, il nuovo Maracanà di Rio de Janeiro. Gli azzurri giocano con il cosiddetto schema ad albero di Natale, con Buffon tra i pali, difesa bianco-rossonera con Abate e De Sciglio sui lati e Chiellini e Barzagli centrali. Centrocampo di qualità con Montolivo, Pirlo, alla centesima partita azzurra, e De Rossi, poi Giaccherini e Marchisio a supporto dell’unica vera punta Mario Balotelli. L’avvio è tutto italiano, soprattutto con Balotelli e Giaccherini che sembrano dialogare quasi alla perfezione. Tuttavia, il primo brivido è messicano, con la traversa di Guardado dopo appena 10’. La pressione azzurra cresce, tanto da far reclamare al rigore dopo 17’ quando Pirlo è steso in area. È proprio Andrea Pirlo a dettare i tempi di gioco e dai suoi piedi parte la splendida punizione che al 27’ porta in vantaggio gli azzurri. Tiro preciso sotto l’incrocio dei pali, imprendibile per il portiere messicano, una vera e propria perla del regista juventino. L’Italia potrebbe controllare, potrebbe anche arrotondare. Se non fosse che la difesa azzurra, soprattutto il blocco juventino centrale, non sembra essere in serata. Barzagli pecca di presunzione in area, il dribbling non gli riesce e Dos Santos gli ruba palla. Il difensore azzurro lo stende ed il rigore è sacrosanto. Si presenta sul dischetto Hernandez, che spiazza Buffon. Tutto da rifare. Un solo minuto di recupero, poi tutti negli spogliatoi.

IL SECONDO TEMPO. Si torna in campo con le stesse formazioni. L’Italia spinge, in maniera ancor più incisiva rispetto al primo tempo. Dopo 10’ Pirlo ha nuovamente un’occasione importante su punizione. Stavolta sceglie la soluzione rasoterra che per un rimpallo finisce sui piedi di Montolivo. Il futuro capitano rossonero sbaglia da due passi, calciando addosso al portiere messicano Corona. Ancora Pirlo pochi minuti più tardi, stavolta la punizione va di poco fuori. Prandelli cerca di dare più smalto e freschezza alla formazione azzurra inserendo Cerci per uno spento Marchisio. Gli azzurri cercano di costruire gioco, di sfondare la barriera messicana. E ci vuole il solito colpo di Balotelli. Al 33’ bellissimo assist al volo di Giaccherini che trova Balotelli al centro dell’area. Di forza si fa spazio fra due difensori e caccia la zampata vincente, quella che vale la vittoria. Il colpo del centravanti puro. Che l’unico errore che commette è quello di togliersi la maglietta dopo il gol e beccarsi l’ammonizione. Il Messico non ne può più, la differenza con gli azzurri comincia ad essere più che evidente. Resta il tempo per l’ingresso in campo di Gilardino, soprattutto per regalare la standing ovation a Supermario. Spazio nel finale anche per Aquilani. 3’ di recupero e fine, gli azzurri rispondono alla vittoria del Brasile e mercoledì sarà sfida al Giappone, un po’ italiano con Zaccheroni in panchina.

I TABELLINI:
- Italia (4-3-2-1): Buffon; Abate, Barzagli, Chiellini, De Sciglio; Montolivo, Pirlo, De Rossi; Giaccherini (43' st Aquilani), Marchisio (23' st Cerci); Balotelli (40' st Gilardino).  All.: Prandelli. 
- Messico (4-2-3-1): Corona; Flores, Rodriguez, Moreno Salcido; Torrado, Aquino (7' st Mier); Zavala (41' Jimenez), Dos Santos, Guardado; Hernandez. All.: De la Torre. 
- Arbitro: Osses (Cil)

di Gloria Di Sandro

17 Giugno 2013

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