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SPORT - CALCIO SERIE A

Milan in Europa, beffa nel finale per la Fiorentina

Rimonta in extremis per i rossoneri, Viola in Europa League. Manita dell'Udinese all'Inter

Cala il sipario sul campionato di serie A 2012-2013. Tutti i verdetti sono stati scritti. Con la Juve campione d’Italia, il Napoli secondo e Palermo, Pescara e Siena già retrocessi, restava da assegnare l’ultimo posto in Champions. La spunta il Milan, in un finale di partita, e di campionato, al cardiopalma. Fiorentina e Udinese in Europa League, con Roma e Lazio che si contenderanno l’ultimo posto disponibile nella finale di Coppa Italia di domenica 26 maggio. Fallimento Inter, che chiude al nono posto, scavalcata anche dal Catania.

L’ANTICIPO. Juventus e Sampdoria sono le prime a congedarsi dal campionato, sabato sera alle 20.45. Bianconeri che chiudono il campionato con una sconfitta, grazie soprattutto alla buona Samp messa in campo da Delio Rossi. Passa in vantaggio la Juve al 25’ con Quagliarella, su assist di Pirlo. Passano appena 6’ e Chiellini commette fallo su Icardi, che conquista un calcio di rigore. Eder trasforma e pareggia. La partita cambia nel secondo tempo, quando la Samp passa in vantaggio con De Silvestri al 12’ ed arrotonda il risultato con Icardi al 30’. La Juve fissa il risultato sul 3-2 con il gol di Giaccherini al 90’. Una sconfitta che non cancella nulla dall’annata trionfale della Vecchia Signora.

LA DOMENICA. Alle 15 solo due gare. L’Atalanta ospita il Chievo, con i padroni di casa che passano in vantaggio all’8’ con Stendardo. La partita si accende a pochi minuti dalla fine, con Thereau che pareggia al 31’ della ripresa. L’Atalanta torna in vantaggio 3’ più tardi con Giorgi, ma di nuovo Thereau, al 92’, riporta i conti in pari. Niente gol tra Bologna e Genoa, con gli emiliani che sembrano crederci di più, ci provano sbattendo contro palo e traversa. Nulla di fatto, reti inviolate.

I POSTICIPI. La maggior parte delle partite si giocano in serale. Occhi puntati su Siena e Pescara, dove il Milan e la Fiorentina si giocano l’ultimo treno per l’Europa che conta. Alla fine la spuntano i rossoneri, ma solo negli ultimi minuti. Nella sfida contro il Siena sono proprio i padroni di casa a passare in vantaggio al 25’ con un gol di Terzi. Il Milan sembra non esserci, Ambrosini si fa espellere, Balotelli ci prova costantemente, sempre ribattuto da Pegolo. Il Milan sembra destinato all’Europa “minore” fino a 6’ dalla fine. 39’ del secondo tempo, trattenuta di Felipe ai danni di Balotelli, rigore discutibile, ma che Supermario trasforma con assoluta freddezza. 42’, un rimpallo favorisce il tocco di Mexes, che mette dentro il gol che vale la Champions, che salva una stagione. Il tutto mentre a Pescara la Fiorentina fa il suo dovere anche più del dovuto. Gli uomini di Montella ne rifilano 5 al Pescara, e sperano nelle notizie da Siena. Uomo partita Ljajic, che mette a segno una tripletta. I viola ci hanno creduto, e ce l’avevano quasi fatta. La Champions è stata realtà per quasi tutto il match, fino al rigore di Balotelli ed al gol di Mexes. La Fiorentina domina la partita di Pescara, passa in vantaggio al 16’ con Ljajic, che raddoppia al 24’. Terzo gol di Mati Fernandez al 28’, poi risultato arrotondato nel secondo tempo, con i gol di Jovetic al 9’ ed ancora Ljajic al 14’. Il Pescara chiude la sua esperienza in A con il gol di Vittiglio al 31’. La Fiorentina chiude un campionato super con un po’ di amarezza, ma anche con un sorriso in più, in vista del prossimo campionato, il ritorno in campo di Giuseppe Rossi, acquisto del mercato invernale, lontano dai campi da diversi mesi per l’infortunio ai legamenti. Raffica di gol tra Torino e Catania. Gli etnei vanno in vantaggio al 25’ con Almiron. Per il pareggio del Toro bisogna attendere il secondo tempo, quando Cerci riporta la situazione in parità all’8’. Il Catania torna in vantaggio al 17’ con Bergessio, ma il risultato si fissa sul 2-2 al 39’, quando Bianchi riporta il Torino in corsa. Il Catania conclude un ottimo campionato con l’ottava posizione, meglio dell’Inter. L’ultima in A del Palermo non regala gioie. Il Parma ospite dei rosanero non fa sconti, ed in pochi minuti, sul finire del primo tempo, chiude i conti. Gobbi al 38’, Valdes al 41’ e Belfodil al 46’ segnano il destino del match. Il secondo tempo vede il Palermo sbattere tre volte contro il palo, poi al 35’ la punizione di Miccoli che vale il gol della bandiera. Appuntamento il prossimo anno in serie B. La Lazio va “in casa” del Cagliari, a Trieste, per cercare l’accesso tranquillo all’Europa League. Ogni speranza è, invece, rimandata alla finale-derby di Coppa Italia. Proprio il match contro la Roma sembra ormai essere l’unico pensiero dei biancocelesti, che lasciano l’ultima di campionato  al Cagliari, autore di una partita complessivamente migliore. Gol partita di Dessena al 30’ della ripresa. Per la Lazio appuntamento domenica 26, in un derby dai mille significati. Vince, invece, la Roma di Andreazzoli, che ospita il Napoli. I giallorossi fanno massiccio turn over, in vista del match di Coppa Italia, ma sembrano non voler lasciare campo facile al Napoli. I partenopei ci provano con i soliti Hamsik e Cavani, ma la Roma non sta a guardare. A sbloccare il risultato ci pensa Marquinho al 2’ della ripresa, con un gran tiro da fuori area, per poi raddoppiare al 14’ con Destro. Al Napoli non resta che il gol della bandiera del solito Cavani, al 39’. Per il Matador è la rete numero 29 in campionato, forse l’ultima con la maglia del Napoli. Capocannoniere di serie A, destinato forse ad un palcoscenico di prestigio in Europa. L’ultimo posto per l’Europa League se lo aggiudica la solita, sempre sorprendente Udinese, che asfalta l’Inter a San Siro. Stagione da dimenticare per i nerazzurri, che prendono ben 5 sberle dagli uomini di Guidolin. Passa appena 1’ e Pinzi porta in vantaggio i friulani, mentre al 10’ raddoppia Domizzi. Juan Jesus mantiene in vita l’Inter accorciando le distanze al 12’. L’Inter, però, è in totale confusione. E soprattutto l’Udinese è ancora in gran forma. Al 40’ non può mancare la solita perla di Di Natale, per il 3-1. Nel secondo tempo la musica non cambia. Passano 7’ e Muriel serve a Gabriel Silva la palla del quarto gol. Al 18’ tocca a Rocchi riaccendere un barlume di speranza, definitivamente spento da Muriel al 22’. Inguardabile Inter, splendida Udinese, Europa strameritata.

di Gloria Di Sandro

20 Maggio 2013

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