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MOTOMONDIALE 2013 - GP FRANCIA

Pedrosa vince a Le Mans

Disastro Yamaha, solo Crutchlow conquista il podio. Rimonta di Marquez; peccato per Dovizioso

La MotoGp sbarca in Francia, nel circuito bagnato di Le Mans, proclamando la seconda vittoria stagionale dello spagnolo Dani Perdrosa. Una gara divertente, con tanti sorpassi, cadute e rimonte spettacolari. Un asfalto umido che ha reso difficile le prestazioni di molti piloti, in particolar modo quelle di Lorenzo e Rossi, giunti sul traguardo in settima e dodicesima posizione. Importante piazzamento dell'inglese Crutchlow, con una Yamaha non ufficiale, che dolorante per una caduta in qualifica, riesce a conquistare il secondo posto. Una bella sorpresa allo spegnimeto dei semafori, è vedere la Ducati in prima posizione. Soprattutto è bello vedere un Andrea Dovizioso stoico nei sorpassi e attento a non stendersi per terra, che per quasi metà gara fa da capo-gruppo, sostando in prima posizione e trascinandosi dietro il resto della compagnia (il forlivese purtroppo chiuderà quarto, beffato nel finale dalla Honda di Marquez). Il più piccolo di casa Honda parte male ma finisce meglio di quanto sperava; dopo alcuni giri e qualche rischio di troppo, Marquez prende confidenza con la pista e accellera, girando con il tempo più veloce e rimontando dalla settima posizione alla terza. L'americano Hayden conferma la discreta prestazione della Ducati, chiudendo in quinta posizione; buona gara anche per l'italiano Michele Pirro che a fine gara, giunge ottavo in sella alla sua Ducati non ufficiale.

PEDROSA. Lo spagnolo, fino adesso, ha dimostrato di avere carattere e di saper reagire. Superata quindi la crisi dei primi due GP, Dani Pedrosa vince la sua seconda gara, qui a Le Mans, conquistando la testa della classifica piloti. Una gara non perfetta, ma sicuramente eccezionale. Dopo aver studiato Dovizioso nei primi giri, si accorge di averne di più e lo sorpassa senza troppe difficoltà. Per due volte però, commette un errore andando largo e si rimette di corsa ad inseguire il ducatista. Alla fine sorpassa definitivamente il forlivese, allunga e si mette davanti a tutti con un discreto margine di vantaggio, vincendo alla fine il GP di Francia.

CRUTCHLOW. Fa meglio di Lorenzo e Rossi, con una Yamaha non ufficiale, e già questo dice tutto. In più va aggiunto che correva con una piccola frattura del piatto tibiale destro, rimediata in una caduta del giorno prima. La grinta è il suo punto forte ed è per questo che, nonostante gli acciacchi e una moto non ufficiale, riesce a prendersi la seconda posizione a fine gara, stabilendo il suo miglior successo da quando corre in MotoGp.

MARQUEZ. Il giovane spagnolo sembra un alieno. Fino a metà gara è lì dietro, a combattere per la settima posizione, andando a prendersi anche dei rischi incredibili per evitare di non stendersi per terra. Nella seconda parte di gara però, quando la pista inizia ad asciugarsi, il pilota sembra rinascere. Traiettorie strette, guida impavida, miglior tempo del giro, ed ecco che iniziano i sorpassi sugli altri piloti, fino a ritrovarsi quarto a pochi giri dalla conclusione. Mette nel mirino la sua preda: il povero Dovizioso in terza posizione. Gli ruba tre decimi a settore, e in meno di due giri è praticamente sulle ruote del ducatista. E' il penultimo giro: Marquez vuole il terzo posto e dopo il lungo rettilineo, sorpassa Dovizioso in curva senza troppi complimenti e prepotentemente accellera ancora per andare a prendere Crutchlow; l'inglese però è troppo lontano e alla fine Marquez rallenta, conquistando la terza casella del podio.

MOTO 2. A pochi giri dalla conclusione: bandiera rossa. La gara di Le Mans, terminata in anticipo per pioggia, vede la vittoria di Scott Redding, seguito da Kallio e Simeon, i quali approfittano delle cadute di Nakagami, Rabat ee Espargaro. Tra gli italiani, bel piazzamento di Mattia Pasini: sesto; chiudono decimo De Angelis e dodicesimo Simone Corsi.

MOTO 3. Nella classe minore vince lo spagnolo Vinales, tenendo dietro Rins e Salom. Tra gli italiani, chiude settimo Fenati; mentre ennesima caduta di Antonelli.

di Daniele Franco

20 Maggio 2013

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