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SPORT - CALCIO SERIE A

Siena e Palermo in B. Ancora aperta la lotta al terzo posto

Milan e Roma a reti inviolate, vince la Fiorentina: il terzo posto ancora in bilico

Penultima giornata di campionato, la serie A emette i suoi verdetti, quasi tutti. Decisi scudetto e secondo posto, vengono definite anche le retrocessioni. Il Pescara già è in B da qualche giornata, e viene seguito anche da Palermo e Siena. Si salvano Genoa e Torino. Rimane ancora in gioco il terzo posto, quindi l’accesso ai preliminari di Champions, con la Fiorentina che approfitta del mezzo passo falso del Milan e non molla, continua a tallonare i rossoneri. Si deciderà tutto negli ultimi 90’.

GLI ANTICIPI. Si comincia alle 18 di sabato con la Juve campione d’Italia che ospita il Cagliari, nella partita che sarà da festa scudetto. Il Cagliari, però, non è a Torino per fare da spettatore non pagante alla celebrazione dei campioni d’Italia. Tanto che dopo 12’ gli ospiti passano in vantaggio con Ibarbo, che imita i grandi del calcio, e parte palla al piede dalla propria area di rigore, per andare a trafiggere Storari. Una Juve rimaneggiata, per molti versi appagata, ci mette tempo a carburare. E deve rincorrere il Cagliari. Nel secondo tempo i bianconeri hanno un altro piglio, e concretizzano la rimonta con Vucinic al 15’. 1-1 ed al fischio finale cominciano i festeggiamenti ufficiali per la Juventus campione d’Italia, con la premiazione per lo scudetto appena conquistato. Alle 20.45 il Catania ospita il Pescara. Non ci sono verdetti da emettere, con gli abruzzesi già in B ed il Catania in posizione di tranquillità. Basta un gol ai siciliani per avere la meglio del Pescara, e lo mette a segno Gomez nel secondo tempo, al 7’. Catania che supera l’Inter in classifica.

LA DOMENICA. Ad ora di pranzo si giocano in contemporanea tutte le sfide salvezza. Il Chievo ospita il Torino, a cui basta un pareggio per decidere il proprio destino in serie A. Passano in vantaggio i padroni di casa al 10’ con Thereau. Al 20’ Cerci pareggia i conti su calcio di rigore. Poi nulla più, poche emozioni, fino alla festa salvezza Torino. Si salva anche il Genoa, che ospita l’Inter. Poche emozioni e nessun gol nella partita del Marassi. Gli unici pericoli vengono dal Genoa, con Handanovic che nega il gol prima a Borriello, poi a Bertolacci. Per il resto quasi nulla. Nell’Inter da segnalare il rientro in campo di Cassano. A Firenze si decide il destino del Palermo. La sconfitta contro la Fiorentina segna il percorso verso la B dei siciliani, che dopo 9 anni vengono condannati alla retrocessione proprio da un gol di un ex, Luca Toni, lui che era stato uno dei protagonisti di quel Palermo che tornava in A, tanti anni fa. Partita viva, decisa dall’ottimo centrocampo viola. Grande azione di Borja Valero che permette a Cuadrado di servire a Luca Toni il pallone del definitivo 1-0 (41’). Nulla da fare per il Palermo, che ci prova, ma non riesce. Il prossimo anno sarà B. Alle 15 restano appena tre partite. La Lazio ospita la Sampdoria e parte subito forte. La corsa all’Europa League è ancora aperta e la Lazio ci crede ancora. Passano 10’ e Floccari sblocca il match portando in vantaggio i padroni di casa. La Sampdoria resiste, ma non è pericolosa. La Lazio amministra e mette al sicuro il risultato in pieno recupero. Rigore al 92’, cucchiaio di Candreva e 2-0 finale. Rimane in corsa per l’Europa, ancor più della Lazio, anche l’Udinese, che vince in rimonta contro l’Atalanta. Protagonista sempre il solito Di Natale. Va in vantaggio l’Atalanta al 10’ con De Luca. Poi tocca a Totò. Pareggia al 40’, e nel secondo tempo completa la rimonta al 7’. Vittoria in rimonta anche per il Napoli, contro il Siena. I toscani sono già retrocessi ancor prima del fischio di inizio, per via dei pareggi di Genoa e Torino. Onorano, però, la partita ed il campionato e mettono in difficoltà il Napoli. Il Siena va in vantaggio al 36’ con Grillo. Cavani sembra una furia, prende una traversa ed un palo, poi colpisce nel secondo tempo, al 28’ per il pareggio del Napoli. A ribaltare il risultato ci pensa Hamsik al 94’. La festa partenopea continua.

I POSTICIPI. Parma e Bologna si affrontano alle 18. Brutta domenica per il Parma, che si fa sconfiggere in casa dal Bologna, che passa in vantaggio al 6’ con Taider e poi raddoppia al 31’ del secondo tempo con Moscardelli. Alle 20.45 tocca a Milan e Roma. Partita nervosa, con il Milan che potrebbe chiudere il discorso Champions e Roma che vuole restare aggrappata all’Europa League. Parte bene la Roma, soprattutto con Marquinho, che ci prova in un paio di occasioni impegnando Abbiati. Ci prova anche Totti, mentre dall’altra parte è Boateng a rendersi pericoloso. Partita non entusiasmante, con le squadre non brillanti. Sottotono Balotelli, che sul finire del primo tempo si fa anche ammonire. Milan che resta in dieci dal 39’ del primo tempo per l’espulsione di Muntari, che esagera nelle recriminazioni verso l’arbitro, e finisce anzitempo negli spogliatoi. Da segnalare anche i continui cori razzisti della tifoseria romanista verso Balotelli. Nel secondo tempo la musica non cambia. Non cambiano nemmeno i cori, tanto da costringere l’arbitro a sospendere la partita per 2’, fino a calma ristabilita. Nemmeno i cambi portano nuova linfa alla gara, unica nota di rilievo l’espulsione di Totti per una gomitata a Mexes, indice di una partita nervosa oltre ogni limite. Finisce 0-0, con il Milan che deve giocarsi l’accesso alla Champions nell’ultima gara, mentre la Roma deve confidare nella finale di Coppa Italia per vedere palcoscenici europei il prossimo anno.

di Gloria Di Sandro

12 Maggio 2013

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