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SUPERBIKE 2013 - GP OLANDA

Domenica quasi perfetta per Sykes

Laverty rovina la festa a Sykes, sfortuna in casa Bmw. Male la Ducati

Una giornata quasi perfetta per Tom Sykes durante il mondiale Superbike di Assen in Olanda. L'inglese vince di netto la prima manche e mette la sua Kawasaki sul gradino più alto del podio, seguito da Rea e Guintoli, secondo e terzo. A rovinargli la domenica però ci pensa l'irlandese Laverty che, con la sua Aprilia, soffia a Sykes il primo posto e va a vincere la gara 2; terzo il francese Baz con l'altra Kawasaki. Sfortuna in casa Bmw con Davies e Melandri. Il primo caduto nel warm up di gara 1 si trova costretto a partire dall'ultima posizione in griglia, con una moto miracolosamente sistemata dai meccanici (chiuderà settimo in gara 1 e quinto in gara 2); il secondo invece è costretto al ritiro prima ancora di partire per la prima manche, per un problema alla catena (in gara 2 si piazzerà all'ottavo posto). Svaniscono i sogni di gloria di Giugliano in gara 2, per via di una caduta con la moto che scivola nella via di fuga. Giornata nera per la Ducati dove il miglior piazzamenti arriva dallo spagnolo Carlos Checa, decimo in entrambe le gare.

GARA 1. Prima ancora dello spegnimento dei semafori, due colpi di scena clamorosi con Melandri costretto a guardare la prima manche dai box e Davies che appena caduto nel warm up, riesce grazie al lavoro dei meccanici a partire ultimo e, con una gran rimonta, ad arrivare settimo. Finalmente si parte e si capisce subito che Sykes ne ha più di tutti; l'inglese imposta un ritmo incredibile e porta la sua Kawasaki al limite, vincendo in solitaria la gara 1. Bel finale di gara con la bagarre tra Rea e Guintoli, sorpassi e controsorpassi, con il pilota della Honda che taglia il traguardo prima del francese. Resta a guardare Laverty che in gara 1 finisce quarto, a pochi decimi dal suo compagno di squadra Guintoli.

GARA 2. I primi giri danno la sensazione di assistere ad una replica della manche precedente, con Sykes che parte a razzo intenzionato a vincere anche gara 2. A resistergli però ci pensa Laverty che lo bracca e lo tiene nel mirino, pronto ad approfittare di un minimo errore. A pochi giri dalla fine arriva l'errore fatale e l'irlandese riesce a sorpassarlo, chiudendo qualsiasi spiraglio per un eventuale rimonta. Vince Laverty, davanti alla Kawasaky di Sykes che chiude in seconda posizione, a soli 89 millesimi di secondo. Terzo Baz che è bravo a tenere dietro, di poco, la Honda di Rea in volata.

di Daniele Franco

29 Aprile 2013

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