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SPORT - CALCIO SERIE A

Juve a quota meno uno

Un solo punto allo scudetto. Napoli secondo, sfida aperta alla Champions

Il campionato si avvia verso la conclusione, con verdetti ancora da emettere. La giornata numero trentaquattro ancora non consegna alla Juventus lo scudetto, distante ormai solo un punto; consolida il secondo posto del Napoli, mentre è ancora aperta la lotta all'ultimo treno Champions, fra Milan e Fiorentina che si rispondono a suon di gol. Risorge la Roma con uno strepitoso Osvaldo, non va oltre il pari la Lazio, mentre l'Inter crolla ancora, e perde per infortunio anche l'inossidabile capitano Zanetti.

GLI ANTICIPI. Si comincia, come di consueto il sabato alle 18, con due anticipi. L'Atalanta ospita il Bologna, in un match non particolarmente vivo, fra due squadre ormai praticamente salve. Sono i bergamaschi a sbloccare il risultato con Giorgi al 67', ma vengono raggiunti dopo appena 9' dal solito Gilardino. L'altro anticipo pomeridiano vede di fronte Cagliari ed Udinese, sul campo neutro di Trieste. L'Udinese si è avvicinata prepotentemente alla zona Europa, ed ora ci crede sul serio. Cerca, infatti, di fare la partita il più possibile, e va vicina al gol con Pereyra già nel primo tempo, fermato dalla traversa. L'argentino non sbaglia nel secondo tempo, al minuto 11, con un preciso destro. Nulla da fare per il Cagliari. Alle 20.45 il Napoli può già spegnere i festeggiamenti anticipati della Juve. Sul campo del Pescara, ormai rassegnato alla retrocessione, la squadra partenopea fa il bello e il cattivo tempo. Cerca il gol nel primo tempo, ma trova davanti a sé un Pelizzoli in forma smagliante. Bisogna attendere il secondo tempo, quando basta 1' ad Inler, ed un siluro da fuori area, per sbloccare il match. Il Pescara è poca cosa ed il Napoli è libero di dilagare, colpendo prima con Pandev, poi con il neo bomber Dzemaili. Secondo posto consolidato, festa juventina rimandata di una settimana.

LA DOMENICA. Il pomeriggio della domenica vede quasi tutte le altre squadre in campo. A Verona, il Genoa batte il Chievo, mettendo un tassello importante sulla strada della salvezza. La partita non è particolarmente emozionante, tanto che bisogna attendere il 28' della ripresa per il colpo di testa di Borriello, che regala tre punti importantissimi al Genoa. Continua il periodo nero dell'Inter, che cade anche a Palermo, e perde il capitano, Zanetti, per infortunio. Stagione, forse carriera, finita. Il Palermo è lesto ad approfittare degli smarrimenti dell'Inter: è infatti un errore di Silvestre a servire a Miccoli il pallone assist per Ilicic, che spiazza Handanovic. Tanto basta. L'Inter non c'è ed abbandona il treno Europa. Scialbo pareggio fra Parma e Lazio, che non regalano spettacolo. Ci prova il Parma ad inizio partita, poi quasi più nulla, eccetto un gol per parte annullato per fuorigioco nel secondo tempo. È spettacolo, invece, per l'altra parte di Roma, dove i giallorossi finalmente offrono gioco, spettacolo e gol nel match contro il Siena. Protagonista Osvaldo, autore di una tripletta. Uomo irrinunciabile sempre lui, Francesco Totti. La Roma domina un Siena praticamente mai in partita, e passa in vantaggio al 14' con Osvaldo, per raddoppiare dopo appena un minuto con uno splendido gol al volo di Lamela, servito magnificamente da Totti. in chiusura di primo tempo, al 41', ancora Osvaldo manda la Roma negli spogliatoi in vantaggio di tre reti. Il secondo tempo diventa una formalità, con ancora Osvaldo a chiudere i conti al 22' ed a far pace con la Curva Sud. Vittoria esterna per la Fiorentina in casa della Sampdoria, e lotta terzo posto ancora apertissima. Apre le marcature Cuadrado al 36' con un gran tiro da fuori e raddoppia Ljajic 5' più tardi. La Samp non punge, sembra quasi "spuntata", ed i viola possono mettere paura al Milan nella corsa Champions. Chiude definitivamente i conti Aquilani al 27' della ripresa. la Champions è nel mirino. Derby di Torino, in casa granata, con la Juve ad un passo dal Tricolore. Sotto la pioggia battente la partita è piuttosto spenta. È nel finale che emerge la prima della classe, con il solito Vidal, al 41', ed il raddoppio che fissa il risultato al 47' con Marchisio. Fra una settimana basterà un solo punto alla Juve per dare inizio ai festeggiamenti.

IL POSTICIPO. A San Siro il Milan affronta il Catania, ed è chiamato a rispondere alla vittoria della Fiorentina per non perdere il terzo posto. Non partono bene i rossoneri, che al 30' vanno sotto, grazie al colpo di testa di Legrottaglie. Prima della fine del primo tempo ci pensa Flamini (45') a riportare il risultato in pari. All'inizio della ripresa riemerge di nuovo il Catania, che torna in vantaggio con Bergessio, al 20'. Poi arriva la mossa decisiva di Allegri: fuori Nocerino, dentro Pazzini. Il Pazzo cambia il volto della partita. Famelico di gol, colpisce di rapina, prima al 29', poi al 32', portando i rossoneri in vantaggio. Chiude definitivamente i conti Balotelli, che si procura e realizza un calcio di rigore (47'). Fiorentina rispedita a -1.

di Gloria Di Sandro

29 Aprile 2013

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