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MOTOMONDIALE 2013 - GP USA

Marquez: primo successo e record

Lo spagnolo č il pių giovane pilota di sempre a vincere in MotoGP. Pedrosa secondo e Lorenzo terzo; Rossi solo sesto

Il circuito del Texas consolida il successo del giovane Marc Marquez, che entra così nella storia della MotoGP. Un podio tutto spagnolo con Pedrosa che si accontenta del secondo posto e un Lorenzo che riesce a risollevare l'umore in casa Yamaha con il terzo piazzamento. Quarto Crutchlow e quinto Bradl, quest'ultimo a circa 12 secondi dal primo. Solo sesto Valentino Rossi che fa un passo indietro rispetto alla bella prestazione del Qatar; chiude settimo invece Dovizioso che cerca di tirare fuori il massimo dalla sua Ducati e mette dietro di sé Alvaro Bautista, che dispone di una moto ben più efficace(Honda).

MARQUEZ. Forse è ancora troppo presto per chiamarlo “fenomeno”, fatto sta che il ragazzino di casa Honda, campione del mondo della vecchia classe 125 nel 2010 e della Moto2 l'anno passato, vince il secondo appuntamento della stagione e si consolida il più giovane vincitore di sempre della classe regina. Meglio di lui aveva fatto lo statunitense Freddie Spencer, vincendo il GP del Belgio a vent'anni e 196 giorni; Marquez ha invece vinto la sua prima gara in MotoGP a vent'anni e 63 giorni. Un trionfo che lo inserisce automaticamente tra i più grandi, e che lo introduce tra i pretendenti del titolo mondiale di questa stagione. Un segnale forte che lascia presagire altri successi ma soprattutto dispiaceri per gli altri piloti di pista, in particolar modo per il suo compagno di squadra.

PEDROSA. Se per Marquez è una domenica da sogno e da incorniciare, per Pedrosa è quasi da incubo. Lo spagnolo parte a fionda e si mette davanti a tutti, dietro c'è Marquez che recupera subito e si mette ad inseguire, mentre Lorenzo soffre un po' con Bradl e Crutchlow. A pochi giri dalla fine Pedrosa sente la pressione del compagno di squadra e commette una sbavatura: Marquez vede uno spiraglio, si infila e lo passa mettendosi davanti e andando così a vincere il suo primo GP della stagione. Le due Honda all'apparenza sembrano identiche e si muovono allo stesso modo, ma Marquez ha qualcosa in più, la sua guida ha qualcosa in più; il modo in cui imposta la curva, taglia i cordoli e piega la sua moto, ricorda quasi la guida di Stoner. Forse sarà questa la causa degli errori e insuccessi di Pedrosa, fino ad ora; l'incubo Stoner e la consapevolezza che è arrivato un'altro grande in MotoGP, lo mandano in confusione e lo portano, purtroppo, a guidare con poca serenità.

LORENZO. Da spettatore resta a guardare il duello tra le due Honda e anche lui, a fine gara, si complimenterà e renderà conto della bravura di Marc Marquez. Partito male allo spegnimento dei semafori, Lorenzo si ritrova quinto dietro a Bradl e Crutchlow; costretto quindi alla rimonta per non perdere terreno dai primi, inizia ad accelerare e, in pochi giri, si ritrova terzo. Quando Marquez infila Pedrosa, il quale molla la presa e rallenta, Lorenzo ci crede, segna il giro più veloce e lo mette nel mirino. Purtroppo però mancano pochi giri alla conclusione e a quel punto il maiorchino decide con saggezza di non rischiare, rallentando e accontentandosi così di un preziosissimo terzo posto.

MOTO 2. Nicolas Terol passa sul traguardo prima di Rabat e Kallio, quest'ultimo beffato all'ultima curva. Tra gli italiani è da testimoniare l'ottavo posto di Pasini, che chiude davanti a De Angelis; Simone Corsi termina la gara in sedicesima posizione.

MOTO 3. Anche qui un podio tutto spagnolo e soprattutto una tripletta KTM, con Rins, Vinales e Salom nell'ordine. Ritirati gli italiani Fenati e Antonelli.

di Daniele Franco

22 Aprile 2013

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