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ROMA. LA VOCE DELLA LUPA

1-1 col Pescara, figuraccia della Roma

Destro entra nella ripresa e salva i giallorossi, fuori dalla zona Europa. A fine gara, un tifoso muore d’infarto dopo il trasporto all’ospedale

Continua la sindrome da fondo classifica della Roma. Dopo la sconfitta contro il Palermo (penultimo) arriva l’inatteso e gravissimo pareggio interno col Pescara, fanalino di coda del campionato e quasi matematicamente retrocesso. La partita di oggi non fa che sottolineare per l’ennesima volta l’ambivalenza di una squadra che, fatto un passo avanti, ne fa dieci indietro. Oggi la Roma è stata messa sotto per tutto il primo tempo dall’unico team di Serie A che è riuscito a prendere più gol dei giallorossi (67 a 54), ma che all’Olimpico ha giocato semplice, rischiando poco nonostante Andreazzoli abbia disperatamente spedito in campo cinque attaccanti nell’ultima parte di gara, non cavandone nulla. E non si dica che le fatiche di Coppa Italia abbiano inciso sul risultato di oggi. Con tutto il rispetto, per battere il Pescara sarebbero bastate le riserve. E guarda caso proprio una di loro, Mattia Destro, ha permesso alla Roma di acciuffare il pareggio, entrando nel secondo tempo e dando più vivacità alla manovra giallorossa. Viene il dubbio che “il tattico” Andreazzoli ogni tanto di tattico abbia ben poco. A sottolineare il disperato bisogno di un vero allenatore per la prossima stagione, di un uomo che sappia leggere le partite e scegliere gli uomini giusti di volta in volta. La Roma torna così al sesto posto, controsorpassata dall’Inter appena eliminata dalla Coppa Italia e momentaneamente fuori dalla zona Europa. Domenica all’Olimpico arriva il Siena, quartultimo. C’è solo da sperare che la Caritas giallorossa sia chiusa per ferie. 

LA CRONACA. Fuori Burdisso e Balzaretti (squalificati) e Marquinho (infortunato), Andreazzoli recupera Pjanic dal primo minuto accanto a De Rossi e Florenzi sulla linea mediana, mentre in attacco si affida a Totti-Osvaldo-Lamela. Bucchi schiera il suo Pescara col 4-2-3-1, lasciando Sforzini unica punta supportato dal trio Caprari-Cascione-Celik. Se il buongiorno si vede dal mattino, per la Roma sarà un pomeriggio molto lungo. Passa appena un minuto, infatti, e Sforzini si ritrova da solo davanti a Stekelenburg, ma l’attaccante biancazzurro sbaglia mira. Un campanello d’allarme non colto dai giallorossi, che infatti capitolano al 14’: tiro di Cascione di destro, Stekelenburg respinge e Caprari, l’ex di giornata, infila di testa l’1-0. Degna conclusione di un approccio disastroso della Roma alla partita. I padroni di casa a questo punto si scuotono, o quantomeno ci provano. Ma i risultati sono deludenti: manovra lenta, supponenza e presunzione tengono la Roma ben lontana dal pareggio. Giusto al 36’ De Rossi ha una buona occasione, ma invece di tirare da posizione ottima, serve Florenzi, che tutto si aspettava tranne un passaggio. Insomma, un primo tempo da incubo. La ripresa comincia con Destro al posto di Florenzi e una Roma super offensiva che finalmente si ricorda come si gioca a calcio. Al 6’ infatti arriva il pareggio: passaggio di De Rossi a centro area piccola per Destro e palla in rete a pochi centimetri dalla linea di porta. L’ex attaccante del Siena aveva castigato gli abruzzesi anche nella gara d’andata. A questo punto l’Olimpico vorrebbe assistere all’arrembaggio giallorosso alla porta di Pelizzoli. Cosa che avviene col singhiozzo, nel senso che la Roma tiene in mano il gioco ma crea pochi pericoli. Ci provano Totti e De Rossi, senza fortuna. Il forcing insomma non c’è. Andreazzoli butta nella mischia anche Lopez per una Roma a cinque punte, ma il Pescara regge l’urto. Anzi, sfiora il colpo al 42’ con Federico Di Francesco, figlio di Eusebio grande ex giallorosso proprio dell’epoca del primo Zeman, che tenta un pallonetto sul quale Stekelenburg si salva per miracolo. Finisce 1-1 con una Roma sommersa dai fischi. A fine gara, la brutta notizia di un tifoso della Roma di circa 80 anni deceduto per infarto mentre assisteva alla partita. L’uomo era stato trasportato d’urgenza al Policlinico Gemelli, ma è morto nonostante i tentativi di rianimazione. 

TABELLINI E PAGELLE:
- ROMA (4-3-3)
: Stekelenburg 6,5; Piris 5 (37’ st Lopez sv), Castan 5, Marquinhos 5, Torosidis 5,5; Pjanic 5,5 (26’ st Bradley 5), De Rossi 6, Florenzi 5,5 (1’ st Destro 6,5); Lamela 5, Totti 5,5, Osvaldo 5. A disp.: Lobont, Goicoechea, Romagnoli, Taddei, Tachtsidis, Lucca, Perrotta. All. Andreazzoli, 5
- PESCARA (4-2-3-1): Pelizzoli 6; Zanon 6, Cosic 6 (47’ st Bianchi Arce sv), Capuano 6, Modesto 6, Rizzo 6; Togni 6,5, Caprari 6,5 (5’ st Balzano 6), Cascione 6,5, Celik 6 (17’ st Di Francesco 6), Sforzini 6. A disp.: Falso, Bjarnason, Blasi, Abbruscato, Vukusic. All. Bucchi, 6,5
- ARBITRO: Massa di Imperia, 6
- MARCATORI: 14’ pt Caprari (P), 6’ st Destro (R)
- NOTE: Spettatori 42mila circa. Ammoniti: Torosidis e Destro (R); Togni, Di Francesco e Bianchi Arce (P). Angoli: 16-1 per la Roma. Recupero: 2’ pt; 4’ st.

di Paolo Gresta

22 Aprile 2013

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