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LAZIO. LA VOCE DELL'AQUILA

Di Natale show: per la Lazio ancora sconfitta

Una prodezza del bomber friulano condanna i biancocelesti

Otto sconfitte nelle ultime quattordici giornate, la corsa per la Champions ormai abbandonata: le ambizioni della Lazio svaniscono definitivamente allo stadio Friuli di Udine, nella quattordicesima giornata del girone di ritorno. Il denominatore comune delle ultime partite è ormai consolidato: la squadra si impegna, lotta, ma le forze sono finite, troppi gli impegni a cui si è dovuto far fronte, e la rosa a disposizione di Petkovic, senza nessun rinforzo nel mercato di riparazione, si è dimostrata inadeguata. I numerosi "soliti" infortuni hanno fatto il resto, lasciando ai biancocelesti solo la finale di coppa Italia contro i "cugini" giallorossi. L'Udinese di sabato sera deve servire da esempio, una squadra ricca di giovani talentuosi, con quella voglia di affermarsi che spesso fa la differenza, poi, se davanti si ha uno come Di Natale, che a trentacinque gioca come un ragazzino, il risultato è assicurato. E' proprio lui a decidere il match con un gran gol al volo che non lascia scampo a Marchetti. La Lazio, dal canto suo, ci ha provato ma alla fine sono ben poche le occasioni pericolose create: sconfitta meritata, senza appello. Speriamo che questa stagione serva per riflettere sugli errori commessi, sperando che non si ripetano l'anno prossimo.

LA CRONACA. Di Natale incanta il Friuli con l'ennesima magia, mix perfetto di coordinazione e classe, e riscatta la brutta prestazione dell'Udinese nell'andata contro la Lazio. Tre punti preziosi per continuare a lottare per un posto in Europa e per confermare la bontà del progetto di Guidolin, a prescindere dagli interpreti. Di Natale a parte, ovviamente. Il bomber firma infatti la rete numero 18 in questa stagione e continua a trascinare la squadra a suon di gol. Dietro di lui però l'Udinese mette in mostra un impianto di gioco solido e ogni anno presenta nuovi talenti alla Serie A. Allan, Pereyra, Zielinski e Silva hanno gamba e si vede. I friulani costruiscono gioco manovrando con gli esterni, la Lazio si affida invece alle sporadiche ripartenze di Candreva e Mauri. Klose, ancora lontano dalla forma, non è il solito killer. E così la Lazio sembra disarmata davanti a Domizzi & Co. Più che una questione tattica, però, sembra tutto dovuto all'atteggiamento in campo. I biancocelesti non vincono in trasferta dal 22 gennaio e lontano dall'Olimpico alla banda di Petkovic manca la cattiveria giusta. Guidolin invece si affida a una squadra giovane e "affamata", sempre pronta ad affrontare a testa alta i duelli individuali e a rincorrere ogni pallone. E i risultati si vedono. Dopo il gol, nel primo tempo i friulani infatti controllano il match senza difficoltà. Nella ripresa poi cercano il colpo del ko. E ci vanno molto vicini, prima con Zielinski, poi ancora con Di Natale. Petkovic sente puzza di bruciato e tenta il tutto per tutto. L'ingresso di Hernanes, Ederson e Floccari però non cambia l'inerzia della partita. La Lazio avanza il baricentro, ma l'Udinese respinge l'assalto senza troppi rischi fino al triplice fischio e aggancia i biancocelesti in classifica a quota 51 punti.

TABELLINI E  PAGELLE:
- Udinese (3-4-2-1): Brkic 6; Benatia 6, Danilo 6,5, Domizzi 6; Basta 6, Allan 6,5, Lazzari 6, G.Silva 6,5; Zielinski 7 (40' st Badu SV), Pereyra 6,5; Di Natale 7,5 (34' st Ranegie 6). A disp.: Padelli, Angella, Heurtaux, Faraoni, Pasquale, Rodriguez, Campos Toro, Merkel, Zielinski, Maicosuel. All.: Guidolin 7
- Lazio (3-4-2-1): Marchetti 6; Ciani 5,5, Dias 5,5, Biava 6; Gonzalez 5,5, Ledesma 5,5 (15' st Hernanes 5), Onazi 5,5, Stankevicius 5 (16' st Ederson 5,5); Candreva 6,5, Mauri 6 (28' st Floccari SV); Klose 5. A disp.: Bizzarri, Scarfagna, Ciani, Konko, Crecco, Kozak, Rozzi, Saha. All.: Petkovic 5,5
- Arbitro: Guida
- Marcatori: 19' Di Natale;
- Ammoniti: Lazzari, Domizzi (U); Ledesma, Ederson, Gonzalez (L)

di Valerio Ercoli

22 Aprile 2013

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