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SPORT - CALCIO SERIE A

Impatto Napoli-Milan: e la Juve vola

Scudetto quasi assegnato. Crolla ancora l'Inter. Per l'Europa ci sono Lazio, Roma, Fiorentina

La trentaduesima giornata di campionato regala la sfida al vertice per decidere il secondo posto. Napoli e Milan si annullano a vicenda, mantenendo invariate le distanze. Ne approfitta la Juve che batte la Lazio e si avvicina sempre di più allo scudetto, oramai imminente. Scatto Champions anche per la Fiorentina, mentre ennesima sconfitta dell’Inter, scavalcata anche dalla Roma al sesto posto.

GLI ANTICIPI. Il turno parte con la vivace sfida del sabato pomeriggio alle 18.30, quando allo stadio Adriatico si sfidano Pescara e Siena. Le squadre si dividono il match un tempo per ciascuno, con il Siena che si impone nella prima frazione e va in doppio vantaggio, prima con Angelo (14’), poi con l’autogol di Zanon (33’). Nel secondo tempo torna in campo il Pescara, che pareggia i conti con Celik (7’) e Togni (14’). La gara non finisce qui, perché a pochi minuti dal termine, dopo un palo per parte, Emeghara (41’) segna il gol vittoria per il Siena. Alle 20.45 Atalanta e Fiorentina si sfidano nella partita che mantiene ancora intatte le speranze viola per l’ultimo posto in Champions. La gara appare piuttosto equilibrata, almeno fino al secondo tempo. La prima frazione sembra vedere i padroni di casa più arrembanti, forti anche del recente successo sull’Inter, ed andare in più occasioni vicini al vantaggio. Nel secondo tempo viene fuori la Fiorentina, che piazza due colpi micidiali: al 16’ Ljajic si procura un calcio di rigore che Pizarro trasforma; 11’ più tardi è Larrondo a mettere la parola fine alla partita.

LA DOMENICA. L’anticipo dell’ora di pranzo si gioca a Palermo, dove i padroni di casa ospitano il Bologna. Rosanero alla disperata ricerca di punti preziosi in chiave salvezza, ma sono traditi dal proprio portiere. Passano 4’ ed il Palermo passa in vantaggio con Ilicic, ma dopo poco, al 17’, un errore di Sorrentino consegna a Gabbiadini il pallone del pareggio. Un solo punto e ancora tanta fatica verso la salvezza. Alle 15 le altre partite. Ancora una domenica amara per l’Inter di Stramaccioni, che sul campo di Trieste viene sconfitta dal Cagliari, perdendo definitivamente il treno per la Champions League. Per i nerazzurri resta la recriminazione di un calcio di rigore inesistente concesso ai sardi. La partita, infatti, si mantiene in equilibrio fino al 18’ del secondo tempo, quando Pinilla accentua il contatto con Silvestre ed ottiene un calcio di rigore. Dal dischetto lo stesso Pinilla non sbaglia. E l’Inter non c’è più. La squadra che fino a quel momento era stata anche abbastanza viva ed aveva in diverse occasioni sfiorato il vantaggio, si perde, e subisce il colpo di grazia, ancora di Pinilla, al 32’. E addio Champions. Nulla di eclatante accade, invece, a Verona, dove Chievo e Catania regalano poche emozioni, con un primo tempo anonimo, ed un secondo con poche vere occasioni. Finisce a reti inviolate. Il pomeriggio offre, però, anche lo spettacolo del derby della Lanterna, tra Genoa e Sampdoria, con i doriani che passano in vantaggio al 28’ di un primo tempo più vivace, con un calcio di punizione di Eder. Nel secondo tempo sono i colori del Genoa a voler dare uno scossone alla partita, e soprattutto a cercare uno scatto decisivo verso la salvezza. Ci pensa al 35’ Matuzalem a rimettere la partita in parità, 1-1. A Parma, l’Udinese si impone con autorevolezza, nonostante l’assenza del suo uomo simbolo, Totò Di Natale. Questa volta è Muriel l’uomo del giorno, tanto che già nel primo tempo mette a segno una doppietta che dona tranquillità all’ambiente bianconero (12’ e 43’). Nel secondo tempo ci pensa Pereyra a chiudere definitivamente i conti e fissare il risultato sul 3-0 (17’). Torna alla vittoria la Roma, e si ripropone in zona Europa, grazie all’1-2 ai danni del Torino. Sono proprio i giallorossi a passare in vantaggio al 22’ con un colpo di testa di Osvaldo. Il Torino non sta a guardare e risponde immediatamente, prima con il palo di Cerci, poi con il colpo del pareggio di Bianchi (31’). Il secondo tempo non risparmia emozioni e brividi, soprattutto quando Cerci colpisce di nuovo il legno della traversa. Al 15’, però, Lamela tira fuori dal cilindro il colpo vincente, con classe e prepotenza. 2-1 Roma, ed Europa di nuovo in gioco.

I POSTICIPI. Il primo posticipo va in scena domenica sera a San Siro, dove il Milan ospita il Napoli. In gioco l’ultimo posto per l’accesso diretto alla Champions League, con il Napoli in vantaggio di  punti rispetto ai rossoneri. Padroni di casa privi di Balotelli squalificato, è Boateng inizialmente il più pericoloso dei suoi. È, tuttavia, Flamini a sbloccare il risultato, con un potente e preciso tiro da fuori area (30’). Dura poco, perché bastano 3’ ad Hamsik per lanciare Pandev verso il gol del pareggio. Il secondo tempo non regala grosse emozioni, se non per un tentativo di Cavani, grandiosamente neutralizzato da Abbiati, e per l’espulsione di Flamini per un intervento duro su Zuniga. Il pareggio lascia i distacchi invariati. Il turno si conclude con l’ultimo posticipo, lunedì sera, tra Lazio e Juventus. Il match prende subito la piega juventina quando dopo 8’ Cana commette fallo su Vucinic, in area. Vidal si presenta sul dischetto e non sbaglia. Passano 20’ ed ancora Vidal fa gonfiare la rete alle spalle di Marchetti. La Lazio non sembra poter reagire con vigore, e la partita sostanzialmente finisce qui, con la Juve ad ormai pochi passi dalla conferma a campione d’Italia, e la Lazio a giocarsi un posto in Europa League.

di Gloria Di Sandro

16 Aprile 2013

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