stampa | chiudi

L'AVVOCATO RISPONDE

Il divorzio in Spagna: procedure pił rapide e costi meno elevati

Una possibilitą in pił per i cittadini italiani

Succede in Romania, in Spagna, in Francia, in Inghilterra dove concretamente i cittadini italiani possono divorziare in modo rapidissimo e a basso costo, risparmiando soldi tempo e stress.
Sempre più italiani, acquisita la consapevolezza di voler definitivamente sciogliere il vincolo matrimoniale, perché divenuta intollerabile la convivenza, si recano all’estero per divorziare, scegliendo Paesi dove i costi legali e le procedure sono notevolmente ridotti.
Ciò in virtù del fatto che le norme europee consentono di divorziare legalmente in tutti i 27 Paesi dell’Unione Europea, in quanto ogni sentenza di divorzio pronunciata da parte di un Tribunale di qualunque Paese dell’Unione Europea sarà perfettamente efficace anche in Italia, a patto che la coppia sia stabilmente residente in quel Paese.
E’ un fenomeno in continua espansione secondo l’Associazione Avvocati Matrimonialisti, visto che la legislazione italiana in materia di divorzio, fondandosi su presupposti diversi, prevede i fatidici tre anni di separazione legale prima che si possano avviare le pratiche di divorzio: a differenza, invece, di Paesi come la Spagna, la Romania, la Francia, l’Inghilterra dove le procedure sono molto più celeri e, di conseguenza, i costi meno elevati.
La Spagna, dunque, è uno dei Paesi dove è possibile procedere al divorzio, senza necessariamente passare per la fase della separazione, a patto che siano trascorsi almeno 3 mesi dalla celebrazione del matrimonio (a meno che non vi siano situazioni di grave pericolo per uno dei coniugi o per gli eventuali figli minori).
La relativa istanza, che potrà anche non essere motivata, dovrà essere avanzata al Tribunale, e potrà essere sia consensuale (“de mutuo acuerdo”) sia giudiziale (“de forma contenciosa”).
Nel primo caso, a tale istanza dovrà accompagnarsi un accordo (“convenio regulador”) che le parti dovranno aver stipulato con riguardo all’affidamento dei figli, il loro mantenimento e l’uso della casa familiare: dopodiché, una volta che il Pubblico Ministero (“Ministerio Fiscal”) ed il Giudice (“Juez”) avranno valutato che tali accordi non siano contrari all’interesse del minore, si procederà con la sentenza di divorzio.
Nel secondo caso, invece, il procedimento sarà più lungo, dal momento che esso o sarà promosso da un solo coniuge oppure, pur promosso da entrambi, questi ultimi non avranno trovato un accordo sulle relative condizioni.
Di conseguenza, i tempi saranno più lunghi, tanto è vero che potranno, nelle more, essere disposte delle misure cautelari (“medidas provisionales”) tanto tra gli stessi coniugi, quanto con riguardo agli eventuali figli della coppia.
Con la sentenza di divorzio, si estinguerà il vincolo matrimoniale ed entrambi gli ex coniugi perderanno i diritti successori l’uno rispetto all’altro, nonché il diritto alla pensione di reversibilità (“pension de viudedad”), così come tutti gli obblighi di natura morale fino a quel momento esistenti tra di essi (il dovere di aiuto, di fedeltà, di sostentamento, etc.), e potranno contrarre nuove nozze.

Avv. Marco Valerio Verni

04 Maggio 2013

stampa | chiudi