stampa | chiudi

SPORT - CALCIO SERIE A

Straripante Napoli. Derby d'Italia bianconero

Battuta l'Inter, scudetto sempre pił vicino. Partenopei spettacolo nel posticipo

Undicesima giornata di ritorno del campionato di serie A, piatto forte il derby d'Italia a San Siro. Prevale la Juve, si conferma il Milan, goleada notturna del Napoli. Vittoria in rimonta per la Lazio, mentre si fermano la Roma e la Fiorentina.

LE GARE. Giocano tutti insieme nel sabato di Pasqua, e si vedono risultati importanti. A Bergamo l'Atalanta ospita la Sampdoria, in una partita in cui le squadre evitano di farsi male a vicenda. Le squadre sembrano dividersi equamente la gara, con i padroni di casa che sembrano prendere le redini del match nel primo tempo, mentre la Samp si fa viva nella ripresa. Nulla cambia nel tabellino, pareggio a reti inviolate ed un punto ciascuno. Stesso risultato anche tra Udinese e Bologna. Sono i friulani a fare la partita, ma non è giornata. Nel primo tempo è per ben due volte il palo a negare la gioia del gol a padroni di casa, prima con Allan, poi con Lazzari. Nella ripresa ci si mette Curci sulla strada dell'Udinese verso la vittoria, quando al 20' della ripresa para un rigore a Di Natale. Pareggio ricco di reti, invece, tra Genoa e Siena. Apre le marcature, dopo pochi minuti, il Genoa con Borriello (6'). Il pareggio del Siena arriva alla fine del primo tempo (43') con Emeghara, per poi passare in vantaggio nel secondo tempo; dopo appena 2' Rosina batte Frey su calcio di rigore, ma il definitivo pareggio arriva al 26' con Jankovic. Vittoria netta e sonante del Parma, che ospita il Pescara. Per gli abruzzesi non c'è storia, con i gialloblù che dominano la gara. A decidere il match i gol di Benalouane al 18', per poi chiudere i conti nel secondo tempo: al 7' tocca a Paletta, al 20' una rovesciata di Amauri mette splendidamente la parola fine. In un Is Arenas chiuso al pubblico, il Cagliari ospita la Fiorentina. I sardi mettono una seria ipoteca sulla vittoria già nel primo tempo. Al minuto 11 un potente tiro di Pinilla sblocca il risultato. Lo stesso Pinilla raddoppia al 39' su calcio di rigore. La Fiorentina perde dopo pochi minuti Jovetic per un problema muscolare, ma non è mai sostanzialmente in partita. Resta solo il tempo di un gol che accorcia le distanze al 28' del secondo tempo. Dietro i viola si avvicina la Lazio, protagonista di una insperata rimonta contro il Catania. Gli etnei sono una squadra tosta, lo dimostrano e danno del filo da torcere alla Lazio. Il primo tempo non trova sbocchi per l'aggressività della Lazio. Poi la doccia fredda nella ripresa, quando dopo 5' Izco porta in vantaggio, in maniera rocambolesca, gli ospiti. Per la Lazio le buone notizie arrivano con calma e dalla panchina. Prima per il rientro di Klose dopo quasi due mesi. Poi con l'ingresso di Ederson. Ai biancocelesti bastano pochi minuti: al 34' arriva il pareggio con l'autogol di Legrottaglie. Quindi Ederson si procura il rigore che Candreva non sbaglia. Tre punti importanti in prospettiva Europa. Non ride l'altra parte di Roma. I giallorossi in trasferta a Palermo non riescono a festeggiare degnamente i 20 anni di carriera romanista del Capitano. I rosanero sono spinti da uno straordinario Miccoli. Il capitano del Palermo colpisce prima una traversa su punizione, poi serve un assist perfetto per Ilicic, che al 21' batte Stekelenburg. Il raddoppio è opera proprio di Miccoli, con Ilicic che ricambia il favore dell'assist. Al 35' è 2-0. La Roma prova a reagire nel secondo tempo, ma sostanzialmente non è pervenuta. A San Siro va in scena il big match di giornata, il derby d'Italia fra Inter e Juventus. Partono forte i campioni d'Italia che dopo 3' sono già in vantaggio per un gran tiro da fuori di Quagliarella. L'Inter comunque c'è e tenta la reazione, con Cassano e Palacio. Miracoloso Buffon. La Juve regola il gioco, pressa, crea occasioni. Nel secondo tempo passano 9' e Cassano serve una palla deliziosa ad un Palacio in corsa, che fa fuori la difesa bianconera e sigla il pareggio. Dura poco. Al 15' Quagliarella crossa in area e trova la testa di Matri, che mette dentro il pallone del definitivo 1-2. L'Inter preme, va all'assalto, recrimina per alcuni episodi dubbi in area di rigore juventina. Nulla da fare. Nel finale brutto fallo di Cambiasso su Giovinco, rosso diretto. 

I POSTICIPI. Il primo posticipo si gioca alle 18.30, con il Chievo che ospita il Milan. I rossoneri sono cinici, non brillanti, ma raccolgono il massimo risultato. Al 25' punizione di Balotelli che il portiere non trattiene. Ne approfitta Montolivo, che insacca. Tutto il resto della partita è un po' noia, con Abbiati a respingere un paio di timide conclusioni ed il Milan che amministra. Lo spettacolo arriva alle 21 dallo stadio Olimpico di Torino, dove i granata ospitano il Napoli. Cavani appena rientrato dall'Uruguay parte dalla panchina. È però la sua serata. Ancor più è la serata di Dzemaili. È sua la prima rete, al 10', con una gran botta dalla distanza. Pareggia il Torino al 30' con Barreto. Al 39' grande occasione per i partenopei su calcio di rigore, ma Hamsik spreca, e si fa parare il tiro. Nel secondo tempo è spettacolo di gol, sorpassi e controsorpassi. Passano 2' e di nuovo Dzemaili porta in vantaggio il Napoli. Poi entra Cavani. Suo il tocco di mano che regala un rigore al Toro. Jonathas non sbaglia ed è di nuovo pari. Al 33' Britos va in black out e Meggiorini ne approfitta. Mazzata per il Napoli, con il Torino in vantaggio 3-2. Da qui, però, gli azzurri sembrano scuotersi. Di nuovo Dzemaili, in una serata da incorniciare, segna il suo terzo gol (36'). Tre reti fotocopia, tripletta meraviglia del centrocampista svizzero. Poi sale in cattedra il Matador. Calcio di punizione perfetto (39') e colpo di testa vincente su cross di Armero (45'). 3-5 finale, con Cavani che gioca mezz'ora e segna due gol. È questo era il Matador in versione "stanco dopo viaggio intercontinentale".

di Gloria Di Sandro

31 Marzo 2013

stampa | chiudi