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ROMA. LA VOCE DELLA LUPA

Nuova Roma, vecchia storia: la Sampdoria vince 3-1

Osvaldo sbaglia un rigore, a Lamela viene annullato un gol regolare. 2 punti in 6 gare per i giallorossi

Cambia la panchina, cambia il modulo, ma questo è tutto. La nuova Roma di Andreazzoli perde anche a Genova contro una Sampdoria concreta e spietata, che sfrutta come meglio non potrebbe le poche occasioni da gol create. I giallorossi passano un’altra, pessima giornata, aggravata da alcuni episodi che hanno penalizzato la squadra in maniera decisiva. Una rete  regolare annullata a Lamela sullo 0-0 e il rigore sbagliato da Osvaldo sull’1-0 per la Samp (senza contare le quattro nitide palle-gol sciupate nel primo tempo) hanno condannato Totti e soci alla quarta sconfitta in sei gare giocate nel 2013. Il che porta il “bottino” giallorosso a 2 punti conquistati su 18 disponibili. Una media da retrocessione. L’ultima vittoria della Roma resta quella casalinga contro il Milan, 4-2 il 22 dicembre scorso. Poi il buio. A Marassi si è vista una buona squadra solo nel primo tempo, abbastanza vivace ma sciupona come lo era con Zeman. Ovvio che il calcio non è fatto di miracoli e che Andreazzoli ha bisogno di tempo e di lavorare in pace. Ma sabato prossimo, all’Olimpico, arriva la Juventus, che sembra aver ripreso il ritmo scudetto dopo le vittorie contro Chievo e Fiorentina. Un avversario che spaventa chiunque, ma che potrebbe fornire gli stimoli giusti per dare una svolta alla stagione fin qui disastrosa della Roma, che col 3-1 rimediato a Genova ha inanellato la decima sconfitta del campionato.

LA CRONACA. Icardi unica punta nella Samp di Delio Rossi, supportato da Soriano e da un centrocampo a 5. Per il suo esordio sulla panchina giallorossa, Andreazzoli sceglie un 3-5-2 più coperto rispetto al credo zemaniano, con Pjanic leggermente più avanzato a supporto del tandem Totti-Osvaldo e Marquinho e Lamela larghi sulle fasce. In porta torna Stekelenburg e De Rossi riprende in mano il centrocampo. Parte bene il team capitolino: molto gioco creato, molta attenzione in mezzo al campo. Ci prova prima Bradley con una percussione centrale, conclusa malissimo. Poi Romero è impegnato prima da Lamela (parata in tuffo) e poi da Totti su punizione, deviata in angolo. Ma è Pjanic ad avere sul piede l’occasione più clamorosa, quando a porta vuota calcia sul difensore Costa e si mangia un gol fatto. La Sampdoria in pratica non esiste. Ma i primi 45’ si chiudono a reti bianche, con grossi rimpianti per i giallorossi. Al 6’ della ripresa la Roma sblocca la gara con Lamela, ma il gol non viene convalidato per fuorigioco. L’arbitro Celi (o meglio, il suo assistente di linea) compie però un errore grossolano, in quanto l’attaccante argentino è tenuto in gioco da ben due difensori avversari. Nulla di fatto, quindi. E alla prima vera occasione, la Sampdoria segna. Delio Rossi manda in campo Sansone per Soriano e proprio dai suoi piedi parte l’assist per Estigarribia, che in diagonale di sinistro fulmina Stekelenburg. Un tiro, un gol per i blucerchiati. La Roma accusa il colpo, Poli sfiora il raddoppio ma Stekelenburg salva la sua porta. Poi Celi concede un penalty ai giallorossi per fallo in area di Gastaldello su Osvaldo. Totti si incarica del tiro, ma è lo stesso Osvaldo a “scippare” la palla al capitano giallorosso e a calciare. Tiro debole e brutto. Romero blocca. E al 28’ arriva il 2-0 di Sansone su punizione, che sorprende il numero uno romanista sul primo palo con una bella rasoiata. La Roma reagisce, due minuti dopo Lamela accorcia le distanze con un bel sinistro dal centro dell’area che supera Romero. Ma passano altri due minuti e al 32’ è il bomber Icardi che chiude il conto di testa, sul corner successivo al gol romanista. Delio Rossi festeggia mostrando il dito medio a Burdisso. Si sfiora la rissa, poi gli animi si placano e Rossi viene espulso nel recupero. Finisce 3-1 per i padroni di casa. Per Andreazzoli un esordio sfortunato. Le cose non possono che migliorare.

TABELLINI E PAGELLE:
- SAMPDORIA (3-5-1-1):
Romero 6,5; Gastaldello 6, Rossini 6, Costa 6; De Silvestri 6,5, Poli 6,5, Krsticic 6, Obiang 6, Estigarribia 6,5 (41' s.t. Poulsen sv); Soriano 5,5 (1' s.t. Sansone 7,5); Icardi 6,5. (Da Costa, Berni, Berardi, Castellini, Renan, Savic, Munari, Maresca, Mustafi, Maxi Lopez). All.: Rossi, 5,5
- ROMA (3-5-2): Stekelenburg 5; Marquinhos 5,5, Burdisso 5,5, Castan 5 (32' s.t. Dodò sv); Lamela 6,5, De Rossi 6, Pjanic 5,5, Bradley 5,5 (22' s.t. Florenzi 5), Marquinho 5 (42' s.t. Lopez sv); Osvaldo 4, Totti 6. (Goicoechea, Lobont, Torosidis, Romagnoli, Taddei, Perrotta, Piris, Lucca). All.: Andreazzoli, 5
- ARBITRO: Celi, 5
- MARCATORI: Estigarribia (S) all'11' pt, Sansone (S) al 28' st, Lamela (R) al 30' st, Icardi (S) al 32' st
- NOTE: Spettatori 25.000 circa. Ammoniti: De Rossi, Gastaldello, Burdisso. Espulso al 49' st Delio Rossi per comportamento non regolamentare. Recupero: 0' pt; 3' st

di Paolo Gresta

11 Febbraio 2013

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