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L'assemblea pubblica nel piazzale dell’ospedale

Tagli alla sanità. Il San Filippo Neri guida la rivolta

Alla protesta hanno partecipato cittadini, medici e lavoratori della struttura sanitaria

Fotoreportage di Ilaria Misantoni

ROMA – Ospedali e sistema sanitario in rivolta per i tagli paventati dal Commissario Bondi, riguardanti posti letto e intere strutture sanitarie, in tutta Roma. Questa mattina, mentre si svolgeva la riunione tra il Commissario e i Dirigenti delle strutture ospedaliere, al San Filippo Neri si è svolta una partecipata assemblea rivolta a tutta la cittadinanza.

I MOTIVI DELLA PROTESTA. Le ipotesi che circolano tra i numerosi manifestanti riuniti nel piazzale antistante all’ ingresso della struttura ospedaliera sono delle più varie. Alcuni parlano di chiusura totale del San Filippo Neri, altri di una forte riduzione dei posti letto. Quello che è certo è che mentre si protesta, nella morsa di un freddo polare, la scure dei tagli al comparto sanità del Lazio, sta per abbattersi su una delle strutture pubbliche, a detta dei presenti, tra le migliori nel territorio laziale. Sulle ipotesi non c’è comunque ancora certezza, secondo il Direttore Sanitario di Presidio, la dottoressa Magrini “Avremo certezza delle ipotesi solo al termine dell’incontro tra il Direttore Generale facente funzioni  Sommella, e il Commissario Bondi” e aggiunge secca, rifiutando l’ipotesi chiusura “Non si può realizzare”.

GLI INTERVENTI. Dalla cima della scalinata del padiglione A, si susseguono per tutta la mattinata, gli interventi di medici, sindacalisti, pazienti e politici, pronti a difendere la struttura ospedaliera. La prima a parlare è proprio il dirigente sanitario Magrini che fa notare gli interventi di ristrutturazione effettuati nel corso degli ultimi anni, e di cui ancora una gru denuncia lo stato di avanzamento, che nonostante tutto non hanno mai interrotto l’assistenza ai pazienti: “Come la Ferrari abbiamo cambiato le ruote in corsa”. Di eccellenza e di realtà non certo da smantellare ma da potenziare parla invece il Primario del reparto di Chirurgia Vascolare Mangialardi che fa notare l’importante lavoro svolto negli anni “abbiamo ridotto la mortalità di tre punti percentuali, e abbassato i costi degli interventi da 10.300,00 euro a 3.100,00 ma a fronte di questo nessuno ci ha detto bravi, anzi si dimentica l’equità” e conclude l’intervento dicendo che se toccheranno il San Filippo Neri “Bondi dovrà intervenire a mitigare i moti di popolo”. Dalla scalinata interviene anche una paziente oncologica in cura presso l’ospedale “sono qui, contro la chiusura, perché se non fossi venuta qui a farmi curare probabilmente starei per morire” e nel suo breve intervento ringrazia il personale medico e infermieristico “gente che si fa il mazzo per sostenere la mancanza di personale e dare ai pazienti delle cure di eccellenza”.

I SINDACATI. La platea si scalda quando inizia a parlare Gianni Nigro, segretario Cgil, che tuona: “Non siamo disposti a trattare con gente chiusa dentro le stanze del potere, che guarda solo ai numeri, che pensa di chiudere una realtà di eccellenza come questa” e precisa “I posti letto non sono dei direttori generali o del Commissario ma dei cittadini”. Toni duri anche dal Segretario provinciale Uil Paolo Dominici, che fa notare “uno scellerato tentativo di aggressione nei confronti della sanità pubblica in favore di altre realtà”. Il riferimento non troppo velato sembra essere alla vertenza chiusa la scorsa settimana con cui si salverebbe dal baratro finanziario il Policlinico Universitario Agostino Gemelli.  “Il San Filippo Neri - prosegue - deve continuare a essere eccellenza, tagliare posti letto è un ostacolo allo sviluppo di questa grande realtà, che potremo impedire solo se i cittadini manterranno alta la tensione sul tema” .

CONTESTATO IL PRESIDENTE DEL XIX MUNICIPIO. A metà mattinata prende la parola anche il presidente del XIX municipio Alfredo Milioni, il quale ci tiene a far sapere di aver scritto al Commissario per scongiurare i tagli, ma il suo intervento non viene accolto bene dai manifestanti che lo fischiano e lo contestano duramente, interrompendo a più riprese il già breve, discorso del presidente. “Vattene!” e “che ci sei venuto a fare?” infatti sono le grida che si alzano dal piazzale dell’ospedale, all’indirizzo di Milioni, accusato di non aver fatto nulla per rappresentare le esigenze del territorio.

LE PROSSIME INIZIATIVE. Si prospettano, dunque, settimane calde sul fronte della sanità romana, mentre la protesta si propaga anche agli altri presidi, tra cui il Cto e l’Ospedale Oftalmico. Martedi 11 dicembre è in programma una manifestazione presso la Regione Lazio.

dell'inviata Ilaria Misantoni

07 Dicembre 2012

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