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SPECIALE UEFA EURO 2012

Schiacciati anche i tedeschi, l’Italia ora sogna il titolo

Contro la Germania finisce 2-1. Prandelli azzecca tutto. Domenica in finale sfida alla Spagna

Sarà retorica, ma sembrava davvero di rivedere la semifinale del Mondiale 2006: Italia perfetta, Germania in evidente stato confusionale che per l’ennesima volta, contro gli azzurri, sbaglia clamorosamente partita. Il 2-1 finale è un risultato bugiardo: l’Italia ha impartito un’autentica lezione di calcio ai tedeschi, ha creato tantissime palle-goal, ha tenuto in pugno il gioco per tutti i 90 minuti. E ha finalmente trovato il miglior Mario Balotelli di sempre, autore della doppietta che vale la finale di domenica contro i campioni d’Europa e del Mondo della Spagna. Una squadra, quella azzurra, che gira come un orologio attorno ad Andrea Pirlo, vero dominatore del centrocampo e faro irrinunciabile dell’idea di gioco di Prandelli. Un gruppo su cui nessuno, alla vigilia di questo Europeo, avrebbe scommesso un centesimo e che adesso si gioca la corona di squadra più forte del continente contro i campioni in carica. Con Balotelli in forma eccezionale, Cassano finalmente decisivo e un Pirlo da Pallone d’Oro, l’Italia può davvero stupire tutti per l’ennesima volta.

LA CRONACA. 4-3-1-2 per l’undici di Prandelli, con Pirlo vertice basso del rombo di centrocampo, De Rossi e Montolivo larghi e Marchisio a supporto del tandem Cassano-Balotelli. Löw schiera una Germania “classica” coi 4 dietro, Schweinsteiger e Khedira in mezzo al campo a dettare i tempi e il trio Özil-Kroos-Podolski a supporto di Mario Gomez. Primo quarto d’ora di studio con un brivido al 6’, quando Pirlo salva sulla linea una conclusione ravvicinata di Hummels. Poi è l’Italia a prendere in mano il gioco e a costringere i tedeschi a correre dietro al pallone. Montolivo ci prova al 17’ dal limite, imitato un minuto dopo da Cassano. Ma è al 20’ che gli azzurri sferrano il primo, pesantissimo colpo: magia di Cassano in mezzo a due avversari sul lato corto dell’area di rigore, cross vellutato in mezzo dove Balotelli sovrasta il suo marcatore diretto e insacca di testa il gol del vantaggio. La Germania è tramortita, non ha ancora capito cosa sta succedendo. Özil e Khedira ci provano da lontano al 26’ e al 34’ ma Buffon è concentratissimo e non si lascia sorprendere. Il colpo del K.O. arriva al minuto 36: Montolivo prende palla al limite della sua area, avanza indisturbato a centrocampo dove fa partire un lancio millimetrico per Balotelli. Il fuorigioco non scatta e Super Mario parte come un proiettile verso Neuer, arriva al limite dell’area tedesca e lascia partire un missile che si insacca sotto l’incrocio e per poco non butta giù la porta. E’ il delirio: nello stadio i pochi tifosi italiani ammutoliscono quelli teutonici, di gran lunga superiori numericamente. Balotelli toglie la maglia e mostra i muscoli di un’Italia assoluta dominatrice, la panchina schizza in piedi a urlare di gioia. E’ il 36’ e gli azzurri sono già avanti di due goal. Impensabile, per chiunque. Nella ripresa Löw inserisce Klose per un inesistente Mario Gomez e Reus per Podolski e la Germania si scuote un po’: Lahm e due volte Reus impensieriscono Buffon da distanza ravvicinata. Prandelli allora infoltisce ulteriormente il centrocampo con l’innesto di Diamanti per Cassano e Thiago Motta per uno stanco Montolivo. Poi gli azzurri hanno almeno altre tre limpidissime occasioni per segnare il terzo gol, ma Marchisio (due volte) e infine Di Natale (subentrato a Balotelli) divorano delle ottime possibilità di “ammazzare” la partita. Il mini assedio finale della Germania porta solo a un rigore (assai dubbio) trasformato da Özil al 91’ per fallo di mano di Balzaretti in area. Improbabile che i tedeschi avrebbero potuto segnare in un altro modo, oggi. Finisce la partita, i favoritissimi panzer tornano di nuovo a casa per mano azzurra, Prandelli abbraccia tutti e tutti abbracciano Prandelli, vero artefice di una squadra che, dalla batosta rimediata contro la Russia ad oggi, si è trasformata da cocente delusione in orgoglio nazionale. Tra l’Italia e il titolo adesso c’è solo la Spagna. E come ha detto il tecnico azzurro, il sogno comincia adesso.

TABELLINI E PAGELLE:
- GERMANIA (4-2-3-1): Neuer 5, Boateng 5 (dal 26’ s.t. Muller sv), Hummels 5, Badstuber 4,5, Lahm 5 Schweinsteiger 6, Khedira 6 Özil 5, Kroos 4,5, Podolski 4,5 (dal 1’ s.t. Reus 6); Gomez 4 (dal 1’ s.t. Klose 5,5). A disposizione: Wiese, Zieler, Mertesacker, Howedes, Schmelzer, Gundogan, Schurrle, Bender, Gotze. CT: Löw 4
- ITALIA (4-3-1-2): Buffon 7, Balzaretti 7, Barzagli 7, Bonucci 7,5, Chiellini 7, Marchisio 7,5, Pirlo 8,5, De Rossi 8, Montolivo 7 (dal 18’ s.t. Thiago Motta 6,5), Balotelli 9 (dal 25’ s.t. Di Natale 6,5), Cassano 8 (dal 12’ s.t. Diamanti 7). A disposizione: De Sanctis, Sirigu, Ogbonna, Giaccherini, Nocerino, Borini, Giovinco. CT: Prandelli 9
- ARBITRO: Lannoy (Fra) 7
- MARCATORI: Balotelli (I) al 20’ e 36’ p.t.; Özil (G) su rigore al 47’ s.t.
- NOTE: Ammoniti Balotelli, Bonucci, De Rossi, Thiago Motta. Recupero: 1’ p.t., 4’ s.t.

di Paolo Gresta

29 Giugno 2012

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