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Il problema continua a far discutere

Perilli: "Sanitā reatina fuori controllo, la Regione č allo sbando"

Dopo la chiusura degli ospedali di Magliano e Amatrice, a rischio la struttura della cittā

RIETI - "Che la sanità reatina fosse ormai arrivata al capolinea, sembrava un dato di fatto - ha detto il consigliere regionale del Pd Mario Perilli - e la conferma che dopo la chiusura degli ospedali di Amatrice e Magliano, a rischiare grosso fosse la struttura del capoluogo sembra essere ormai arrivata dall'ennesima azione congiunta dei sindacati e delle associazioni di volontariato che si sono messe nuovamente in marcia contro l'immobilismo e il continuo depotenziamento dell'azione politica della maggioranza di centrodestra in Regione".

LE PROTESTE DELLE ASSOCIAZIONI. "Con il sit-in di giovedì in ospedale, la protesta delle associazioni programmata in Prefettura per venerdì e la manifestazione unitaria di martedì prossimo, alla quale prenderò parte - aggiunge il consigliere regionale Perilli - non si fa altro che ribadire quanto denunciato da tempo: nella provincia si sta perpetrando un'operazione di smantellamento premeditato che ha preso corpo con la creazione delle macroaree in favore della Capitale. In assoluto può capitare di sbagliare e questa volta spero sinceramente di farlo, ma la sensazione, e a quanto pare non solo del Partito Democratico, è quella di combattere contro i mulini a vento, quelli ovviamente della Polverini che ruotano esclusivamente verso Roma. Smantellate le strutture periferiche e depotenziati punti d'intervento strategici e reparti centrali, resterebbe ben poco da fare e lo si potrebbe fare garantendo e strutturando meglio il nosocomio del capoluogo, ma continuano a registrarsi operazioni dubbie che fanno pensare, e mi pare che non siano mai arrivate grandi smentite dalla Asl locale, ad un'azione mirata che spinge i degenti verso altre province. Se a questo si aggiunge poi un'azione sterile e capziosa dell'ospedale e dell'azione politica della Polverini da parte dei colleghi di maggioranza che dovrebbero rappresentare e difendere il territorio, ecco che i conti sono presto fatti".

di Laura Bernardini

12 Aprile 2012

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