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Le dichiarazioni del sindaco Franco Gilardi

Due nuove case di riposo: approvata l’ultimazione durante il consiglio

Il progetto prevede 160 posti letto, nuovi servizi, centri di riabilitazione e di diagnostica

Il complesso di edifici in fase di ultimazione

STIMIGLIANO - Al via l'ultimazione di due case di riposo in località Boccalecave. L'amministrazione comunale, infatti, durante l'ultimo consiglio comunale ha approvato la variante alla realizzazione da parte di Virade Srl, delle due strutture, per un totale 160 posti letto, che offriranno servizi e nuove prospettive di occupazione. Sembra così risolta l'annosa questione dell'anonima costruzione di cemento, che in passato è stata motivo di apprensione da parte della cittadinanza. In questo modo, il complesso di edifici, i cui lavori di edificazione sono fermi da anni, prenderà forma e soprattutto significato: tre grandi stabili destinati a due case di cura per anziani con annessi un centro di riabilitazione, un centro diagnostico polivalente, un laboratorio di analisi, nonché un centro per la preparazione dei pasti, con servizio bar e ristorante.

LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO. "La struttura c'è e va terminata - afferma il sindaco Franco Gilardi - in questo modo l'amministrazione ha ridato carburante ad una macchina ormai ferma". Conclude il primo cittadino: "Due strutture di tale rilevanza, non soltanto contribuiscono a qualificare positivamente il nostro territorio arricchendolo di servizi, ma offrono una valida ed interessante opportunità occupazionale, creando posti di lavoro sul territorio".
 
IL PROGETTO. La prima casa di riposo sarà costituita da due grandi fabbricati, di cui il primo ospiterà 70 posti letto e servizi indispensabili all'attività della struttura, quali piscina, palestra, centro di riabilitazione, laboratorio analisi e estetista; il secondo, con altri 10 posti letto, sarà costituito da centrali tecniche, magazzini, reception, hall e servizi di ristorazione. La seconda casa di riposo sarà, invece, composta da un terzo fabbricato di 80 posti letto con: cappella, sagrestia, locale dolenti, cucina, spogliatoi ed altri magazzini. Inoltre, la convenzione tra il comune e la società prevede che quest'ultima metta gratuitamente a disposizione due idonei locali da adibiti alla pubblica utilità come ad esempio al servizio 118.

di Linda Massari

29 Gennaio 2012

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