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Fotoreportage - Libri & Autori

Attraverso la magia delle fiabe Rosencof racconta gli orrori della dittatura

Presentato il libro "Le Leggende del Nonno di Tutte le Cose"

'Leggenda del nonno di tutte le cose' di Mauricio Rosencof. Illustrazioni Elisabetta Rossini (Fotoreportage di Chiara Rossi)

ROMA - Giovedì al Razmataz, in zona Pigneto, e ieri pomeriggio nella facoltà di Lettere e Filosofia del'Università Roma Tre è stato presentato il libro di Mauricio Rosencof, Le Leggende del Nonno di Tutte le Cose, (Nova Delphi Libri, 2011) che raccoglie quattordici favole, tradotte per la prima volta in italiano da Serena Ferraiolo e illustrate da Elisabetta Rossini. Mauricio Rosencof, giornalista, drammaturgo e scrittore, è stato guerrigliero dei Tupamaros durante gli anni della dittatura uruguayana. Venne fatto prigioniero nel 1972 e considerato "ostaggio" della dittatura insieme ad altri otto detenuti. Per tredici anni rimase isolato in una cella di dimensioni inumane e sottoposto a ogni tipo di tortura fisica e psicologica. Comunicava con gli altri detenuti attraverso una sorta di alfabeto morse, da loro ideato, che consisteva nel battere le nocche delle mani sul muro della cella. Proprio durante gli anni della prigionia sono nate queste favole che Rosencof raccontò con le nocche delle sue mani, attraverso il muro, a un suo compagno che riceveva la figlia piccola, tutto per rendere meno traumatici e spaventosi quegli incontri. Quattordici racconti delicati e magici che, attraverso un linguaggio semplice e denso, ci narrano il trionfo dell'essere umano sugli orrori della dittatura, trasmettendoci un messaggio di speranza e celebrando la vita e "delle cose".

Fotoreportage di Chiara Rossi

23 Novembre 2011

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