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C’e’ tempo entro e non oltre il 25 novembre

Assegni di studio per gli studenti meritevoli: il bando

Un importante progetto della Regione Lazio nell’ambito delle politiche a favore delle famiglie meno abbienti

LAZIO - Residenza nella regione Lazio, basso reddito e merito: questi i requisiti principali per accedere al contributo degli assegni di studio da 500 euro per gli studenti iscritti al primo e al terzo anno di Scuola Secondaria di secondo grado per l'anno scolastico 2011/2012. Le domande dovranno essere consegnate  presso l'Ufficio Protocollo del comune d'appartenenza entro e non oltre le ore 12 del 25 novembre prossimo.

I REQUISITI. Per accedere a quest'importante iniziativa della Regione Lazio rivolta ai giovani, approvata con la delibera della Giunta regionale del 14 ottobre scorso, gli studenti devono rispondere a determinate caratteristiche. Innanzitutto devono essere residenti nel Lazio, il nucleo familiare deve avere un indicatore della situazione economica equivalente, riferito all'anno 2010, non superiore ai quindicimila euro. Infine, ma non meno importante, il merito: infatti gli studenti devono aver conseguito, nell'anno scolastico 2010/2011, una votazione pari o superiore a 8/10. Inoltre, possono presentare domanda al comune d'appartenenza solamente le famiglie i cui figli sono iscritti al primo e al terzo anno di scuola superiore.

LA DOMANDA. COSA ALLEGARE. I richiedenti devono allegare alla domanda una copia del certificato rilasciato dall'Istituto Scolastico nel quale ha riportato la votazione conseguita nell'anno scolastico 2010/2011; il modello I.S.E.E. con il reddito del 2010 ed una copia del documento d'identità.

MAGGIORI INFORMAZIONI. Lo studente può utilizzare l'assegno di studio per spese riconducibili alla piena fruizione del diritto allo studio quali: libri di testo, materiali didattici, abbigliamento per attività di educazione fisica, gite scolastiche e viaggi d'istruzione e corsi di lingua straniera. Come stabilito dalla Giunta regionale nella delibera, le varie amministrazioni comunali provvederanno ad effettuare controlli a campione. Per ricevere ulteriori informazioni utili e chiarimenti è possibile recarsi presso l'ufficio Servizi Sociali del proprio comune.

di Manuela Tranquilli

10 Novembre 2011

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