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Fino al 6 dicembre al museo dell'Ara Pacis

Audrey Hepburn a Roma: il tributo della Capitale alla donna oltre la diva

150 scatti inediti per celebrare un mito senza tempo e il suo legame con la cittą

ROMA - Il mito senza tempo di una delle attrici più amate della storia del cinema, rivive negli scatti inediti della mostra "Audrey a Roma - Esterno giorno" al museo dell'Ara Pacis fino al 6 dicembre. Foto "rubate" che colgono l'attrice nei momenti di vita quotidiana in giro per la città, provenienti dagli archivi di Reporters Associati, Photomasi, Istituto Luce e Kobal Collection. Pochi sanno che la Hepburn visse più di vent'anni nella Capitale condividendo momenti cruciali della sua carriera come "Vacanze romane", "Guerra e pace" e "Storia di una monaca" ma soprattutto anni di vita familiare a stretto contatto con la città e i suoi abitanti. Una imperdibile occasione per i cittadini romani per poter guardare alla celeberrima concittadina che ha incantato generazioni intere, con lo sguardo confidenziale e quasi familiare di chi gli è stato vicino nella vita di tutti i giorni. La mostra regala infatti una immagine privata di Audrey Hepburn al di fuori dal mainstrem, dalle pose e le luci di Hollywood, più vicina alla vita vera e più lontana dal mito del cinema, eppure forse ancor più affascinante e coinvolgente che mai, come se il mito che la accompagna nelle pellicole immortali che l'hanno resa famosa ed amata come attrice, facesse in realtà intimamente parte della persona in una inscindibile unitarietà.

LA MOSTRA. Promossa dall'assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale, "Audrey Hepburn Children's Fund" e il Club "Amici di Audrey” per Unicef con l’organizzazione e i servizi museali di Zètema Progetto Cultura, l'esposizione è stata realizzata in occasione del 50° anniversario di "Colazione da Tiffany" e in contemporanea col Festival internazionale del film di Roma ed ha inaugurato il 25 ottobre scorso. E' un vero e proprio omaggio all'artista nella "sua" Roma, fortemente voluto dal club "Amici di Audrey" per raccogliere fondi per l'Unicef a cui l'attrice ha dedicato una parte importantissima della sua vita in qualità di ambasciatrice. Parte del prezzo del biglietto di fatti è devoluta alla organizzazione umanitaria per finanziarne alcuni importanti progetti. La mostra è stata curata dal secondo figlio di Audrey Hepburn Luca Dotti con Ludovica Damiani, Sciascia Gambaccini, Guido Torlonia e la consulenza di Sava Bisazza Terracini. Oltre agli scatti è possibile ammirare alcuni oggetti personali, abiti ed accessori indossati dall'attrice, creazioni di Valentino e Givenchy. Un video esclusivo montato da Pier Paolo Verga e prodotto da Luchino Visconti rivela momenti della sua vita privata lontana dalle scene: l’incontro e il matrimonio con Andrea Dotti, la nascita del figlio Luca, le passeggiate in montagna, le vacanze al mare. Un ulteriore spazio è dedicato alle immagini dell'archivio Unicef, che documentano i viaggi di Audrey Hepburn tra i bambini di Bangladesh, Vietnam, Somalia, Sudan, Etiopia ed America Latina. Solo alcune tra le numerose missioni a cui l'attrice ha dedicato interamente l'ultima parte della sua vita. E' uno sguardo profondo e ampio, a 360 gradi, intorno alla figura di Audrey di volta in volta diva del cinema, mamma e ambasciatrice Unicef. 

L'INTERVENTO DI GASPERINI. In occasione della presentazione della mostra, l'assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Dino Gasperini, ha espresso il suo personale commento in termini ricchi di emozione e che ben raccontano lo spirito di questa esposizione: "L’aria da bambina, di una bellezza fragile sonnolenta e stordita, sullo sfondo, che sfondo non è, dei Fori Imperiali. È questa la prima immagine che viene in mente quando si pensa ad Audrey Hepburn a Roma. Una delle più significative del film "Vacanze Romane" e, quindi, pure della sua carriera, ma comunque un’immagine patinata. Da grande schermo. Il rapporto tra Audrey Hepburn e la città, però, è in realtà molto più profondo e intimo. Quotidiano. È la sua città di elezione e adozione, la città dove la diva ha deciso di diventare “terrena”, cercando quella tranquillità che solo Roma, con le sue bellezze eterne può concedere, tesoro sempre sotto i riflettori che proprio per questo consente anche di nascondersi. Di essere semplicemente e meravigliosamente se stessi. E la Hepburn ha vissuto Roma nella serenità di una dimensione personale, in cui ha saputo fondere ma mai confondere il ruolo da star con quello della donna, appassionata visitatrice, divertente e divertita frequentatrice di salotti, serena madre di famiglia. Sempre e comunque con il sorriso, che fosse per il paparazzo di turno a caccia di uno scatto o per il “souvenir” di un passante incuriosito, magari di un fan, o per parenti e amici in una posa riservata ad album privati. Questa mostra ci racconta la vita romana di Audrey Hepburn - e, di conseguenza, le atmosfere della Roma di quegli anni - la quotidianità di una grande star, guidandoci oltre l’icona Audrey, tra oggetti personali, abiti, filmati e una selezione di scatti inediti, per approdare alla concretezza del suo modo di essere, tra sentimento dei luoghi, coscienza della magia dell’illusione e coraggio di costruire".

EVENTI COLLEGATI. Al Festival internazionale del film di Roma, sarà proiettato il 4 novembre il film "Colazione da Tiffany" nella versione restaurata. In contemporanea con la mostra, Mondadori pubblica il volume "Audrey a Roma", curato da Ludovica Damiani e Luca Dotti con testi di Sciascia Gambaccini, in libreria dal 25 ottobre. Anche la Casa del Cinema di Villa Borghese renderà omaggio all’indimenticabile Audrey con la proiezione di 5 delle sue pellicole più famose dall’11 novembre al 18 dicembre alle ore 21.

ULTERIORI INFORMAZIONI. Per tutte le informazioni sulla mostra è possibile consultare il sito internet www.arapacis.it. Il museo effettua i seguenti orari: dal martedì alla domenica, dalle ore 9 alle 19. 

di Glauco Marino

30 Ottobre 2011

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