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'Siamo il ricettacolo di ogni emergenza romana'

Alessandri contro la discarica di Riano richiama all'unitÓ i sindaci dell'area

Le dichiarazioni arrivano a pochi giorni dalla manifestazione che si Ŕ svolta su via Tiberina

MONTEROTONDO – A pochi giorni di distanza dalla manifestazione contro la nuova discarica di Riano, che ha portato in strada più di duemila persone, anche il sindaco di Monterotondo Alessandri, interviene sulla questione, richiamando all’unità i comuni interessati, al fine di fare fronte comune: “non è solo un problema di Riano ma un’emergenza per l’intero territorio”.

LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO ERETINO. Il sindaco non risparmia critiche alla gestione delle emergenze della capitale, ricordando che "non è la prima volta che la soluzione a tali situazioni viene individuata nel territorio dell’area Tiberina". Il fatto è che la nostra area sta diventando il ricettacolo di ogni emergenza romana - ha detto il sindaco Alessandri - il luogo privilegiato nel quale trasferire i problemi per poi poter affermare di averli risolti, il tutto in assenza di un confronto vero con il territorio e con i suoi rappresentanti. Ancora una volta ci ritroviamo a fare i conti con l’ennesima circostanza critica calata dall’alto”. Il primo cittadino non nasconde il timore che da "temporaneo" si passi a tempi più lunghi, “Conosciamo bene il carattere italiano del termine temporaneo”. Alessandri risponde anche a chi ha obiettato la mancanza di proposte alternative, ricordando che "la Provincia di Roma aveva individuato altri siti, che chi di dovere non li ha presi in considerazione e che la soluzione trovata equivale a spostare il problema, perdendo l’occasione di creare sul serio un nuovo ciclo più innovativo e sostenibile per la gestione dei rifiuti a Roma”. Ricordando la candidatura del Tevere e dell'area Tiberina a patrimonio dell’Umanità riconosciuto dall’Unesco, aggiunge “sembra di essere alle prese con uno dei soliti, sciagurati e grotteschi paradossi italiani - ha detto il primo cittadino - uno di quelli che mortificano il lavoro e le giuste aspettative di chi vive e lavora in una realtà locale con decisioni a dir poco infelici maturate altrove e per motivi non del tutto limpidi”.

IL RICHIAMO ALL’UNITA’. Il sindaco, inoltre, ha invitato tutti i sindaci dell’area a una presa di posizione comune, per difendere il territorio “in maniera unitaria, compatta, con la mobilitazione e con ogni strumento giuridico a cui è possibile ricorrere, mettendo in campo risolute azioni comuni a salvaguardia di tutti” pur non nascondendo l’amarezza della solitudine provata in occasione della battaglia contro la chiusura dell’ospedale di Monterotondo. 

di Ilaria Misantoni

11 Ottobre 2011

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