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La manifestazione si e' svolta questa mattina

“No alla Discarica”, cittadini e istituzioni protestano bloccando via Tiberina

Hanno aderito tutti i partiti politici e tutte le associazioni di residenti

(Fotoreportage di Ilaria Misantoni)

RIANO - Erano circa duemila le persone intervenute questa mattina alla manifestazione indetta, dalle amministrazioni locali e dai comitati cittadini, per affermare il proprio "no" alla discarica, dopo l'ufficializzazione, nella giornata di ieri, da parte del Prefetto di Roma, della scelta del sito di Quadro Alto.

IL PAESE IN LOTTA. Già percorrendo la via Tiberina in direzione del bivio di Riano, si capisce che questo non è un sabato mattina come tanti. Un piccolo gruppo di persone sta già piazzando striscioni, all'incrocio tra via Tiberina e via Pian dell'Olmo; altri striscioni si intravedono lungo il percorso. Alle ore 9 di mattina il piazzale affianco al bivio di Riano è stracolmo di gente, e altra continua ad affluire dal paese, mentre qualcuno cerca di parcheggiare lungo la strada. E' una manifestazione trasversale; lo si capisce guardando le bandiere che si agitano al vento, l'una accanto all'altra. Partiti politici che in altri giorni si scontrano, e mai vorrebbero occupare la stessa piazza, sono tutti insieme, per difendere il territorio di Riano da una decisione considerata ingiusta in modo unanime: dal Sel a La Destra, il Pd ma anche il Pdl. E poi cittadini associati in diverso modo: c'è il Comitato Rifiuti Zero, Riano nel Cuore ma anche la Pro loco giovani, e il circolo ricreativo. Ognuno ha portato uno striscione, un cartello, una bandiera. Il motto è unanime: "No alla Discarica".

IL CORTEO. Verso le ore 10, le forze dell'ordine fermano il traffico mentre i manifestanti iniziano a posizionarsi per far partire il corteo alla volta di Pian dell'Olmo. Gli striscioni più grandi vengono aperti e si posizionano uno dopo l'altro sulla strada, in ordine. Alla testa del corteo i sindaci dei vari paesi interessati. Al centro il sindaco di Riano Marinella Ricceri, li segue uno striscione del comune marchiato "150°". La coda del corteo è occupata da un lungo tricolore, "10 metri" dice uno dei manifestanti. Il corteo si muove lentamente ma incessante lungo la Tiberina, un lungo serpentone di persone scandisce slogan. Lungo la strada altra gente ne aspetta l'arrivo. Davanti all'entrata di Colle Romano, altri manifestanti sostengono un altro striscione. Si sono organizzati in un comitato, grazie alla struttura condominiale, e dicono di avere già contattato un legale e richiesto perizie. Sono preoccupati per la loro salute, il danno ambientale, il traffico di camion che si riverserà intorno alle loro case. Verso le ore 11 il corteo arriva al bivio di Pian dell'Olmo e si ferma. I manifestanti continuano a gridare slogan, mentre gruppi di bambini corrono qua e là, poi si riparte verso le cave.

LE CAVE: IL SITO INDIVIDUATO PER LA DISCARICA. Arrivati al sito che diventerà una discarica, si ha chiara la dimensione del problema. Uno spazio enorme, in mezzo a colline di tufo tagliate di netto. Lungo la strada poco distanti si intravedono le case appena costruite, villette nuove sparse sulla collina. Un cartello recita "Divieto di Scarico". La manifestazione inizia a disperdersi e i manifestanti si avviano verso casa.

dell'inviata Ilaria Misantoni

08 Ottobre 2011

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