stampa | chiudi

Fotoreportage - Cronaca di Roma

Continuano le contestazioni davanti a Montecitorio

La protesta durante il voto alla Camera sull'arresto di Milanese

Gianfranco Mascia del Popolo Viola.'5 centesimi quanto costa la democrazia' (Foto di Chiara Rossi)

ROMA - Durante il voto alla Camera che ha negato l'arresto di Milanese, la piazza è stata condivisa dalle contestazioni dei sindacati della Polizia Penitenziaria, del Popolo Viola e del presidio permanente di precari e disoccupati in sciopero della fame. La Sinappe, l'Osapp, Cgl Fp, Cisl Fns, Ugl e Fsa Cnpp  sostengono che "sovraffollamento, promiscuità, violenza e progressiva riduzione del personale in servizio e degli stanziamenti economici per le carceri, sono il risultato dei pluriennali errori e delle scellerate scelte politiche che hanno svilito il mandato istituzionale affidato al sistema penitenziario sancito dall’art. 27 della Costituzione, e la sua funzione di “servizio” alla collettività, anche in termini di sicurezza e protezione sociale. In tale compromesso contesto, ulteriormente gravato della mancata attuazione del noto “piano carceri”, parimenti dannose sono state le scelte fin qui reiterate nei confronti della Polizia penitenziaria e delle altre professionalità pedagogico-sociali e tecnicoamministrative che l’attuale manovra economica non solo ha confermato ma ha drammaticamente ed inesorabilmente inasprito determinando quegli effetti devastanti per l’intero sistema dell’esecuzione penale che da tempo tentiamo invano di scongiurare". Mentre il Popolo Viola ha manifestato con lo slogan "5 centesimi quanto costa la democrazia" e alla notizia del negato arresto di Milanese, ex deputato del Pdl ed ex braccio destro di Tremonti, hanno gridato "Vergogna, Vergogna!".

Fotoreportage di Chiara Rossi

23 Settembre 2011

stampa | chiudi