stampa | chiudi

Sono stati trasferiti al carcere di Rebibbia a Roma

Spaccio di eroina e furto di cosmetici e superalcolici: tre arresti nella Città d’Arte

Gli interventi dei carabinieri di Montelibretti e del Nucleo Radiomobile di Monterotondo

CAPENA - I carabinieri di Montelibretti e del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Monterotondo arrestano tre persone: un pusher colto in flagranza di reato e due ladri che avevano appena rubato cosmetici e superalcolici in un centro commerciale della Città d'Arte. I tre, tutti stranieri, sono stati trasferiti al carcere di Rebibbia a Roma.

PUSHER IN MANETTE. Nel tardo pomeriggio di ieri i carabinieri della stazione di Montelibretti hanno arrestato O.F., un 30enne del Gambia. L'uomo è stato fermato dopo un mirato servizio di osservazione, pedinamento e controllo. I militari lo hanno arrestato proprio mentre stava cedendo un grammo di eroina ad un italiano di Rieti, che è stato successivamente segnalato all'Ufficio Territoriale del Governo. Lo straniero, già ospite del Centro Accoglienza Richiedenti Asilo di Castelnuovo di Porto, è stato trasferito al carcere di Rebibbia di Roma dove resterà a disposizione dell'Autorità Giudiziaria di Tivoli.  

RUBANO COSMETICI E SUPERALCOLICI E FUGGONO: ARRESTATI. Ieri pomeriggio, in un noto centro commerciale della Città d'Arte, i carabinieri hanno arrestato due cittadini armeni che dopo aver sottratto cosmetici e superalcolici si erano dati alla fuga. Si tratta di L. V. di 32 anni e di K.K. di 38 anni. I due stranieri hanno tentato di oltrepassare i sistemi antitaccheggio ma sono stati scoperti dal personale di vigilanza. I due, che vantavano anche alcuni precedenti penali per furto, hanno reagito violentemente con calci e pugni colpendo un'addetta del servizio e fratturandole le ossa nasali con una gomitata. Pochi minuti dopo la fuga sono stati bloccati dai carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Monterotondo, che li hanno arrestati per rapina impropria. Dopo l'arresto sono stati trasferiti al carcere di Rebibbia a Roma. Oggi il rito direttissimo presso il Tribunale di Tivoli.

di Gioia Maria Tozzi

01 Settembre 2011

stampa | chiudi