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VIAGGI & REPORTAGE

Bassa Pianura Padana tra terra e acqua

Tra campagne ferraresi e Comacchio: una zona di bonifica che aderisce alle leggi di mercato senza perdere quel fascino di una terra priva di orizzonte

Nella foto di home page: Bassa Pianura Padana nel tratto della Provincia di Ferrara - Nella foto interna: pescatore delle valli di Comacchio - Bassa Pianura Padana
(Foto di Samantha Pacolini)

Terra fertile: figlia di una bonifica abbracciata dal Po. Intorno a lei nessun orizzonte solo un infinito dove l'uomo è apparentemente assente: campi coltivati, casali e canali. Ma è proprio lì che l'uomo agisce, assecondando il florido mercato agricolo, nelle geometrie, nei terreni arati, nei disegni lasciati sui campi, nella scelta delle coltivazione e nei raccolti, tutto con rigore e logica nell'interesse degli spazi: l'architetto di un paesaggio rurale. Righe e colori si estendono verso qualcosa che non vediamo. È un mare, ma un mare di terra, l'unico che si intravede per chilometri. Perché il mare, l'Adriatico, è ancora lontano. Al suo posto una distesa di acqua dolce metterà per un secondo in inganno il viaggiatore che, nell'avvicinarsi sempre più nelle valli di Comacchio, capirà l'errore alla vista degli uccelli di fiume e il dipanarsi di una distesa dei tipici "bilancioni", capanni da pesca, espressione della passione dei pescatori di questo falso mare.
È sensazione di quiete o di disarmo. Non c'è scelta ne dubbio: piace o non piace.
Ma, indubbiamente, incanta.

Fotoreportage di Samantha Pacolini

05 Luglio 2011

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