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L’INGEGNERE RISPONDE

La differenza tra i concetti “pronto soccorso” e “primo soccorso”

Addetto al primo soccorso: quali compiti e quali responsabilità?

Qual è la differenza tra i concetti "primo soccorso" e "pronto soccorso" nei due decreti legislativi sulla sicurezza e quali sono i compiti e le responsabilità in cui può incorrere l'addetto al primo soccorso? Una lettrice ha posto questi due quesiti all'ingegnere Nicola Vigilante tramite una lettera giunta in redazione.

LA DOMANDA DI UNA LETTRICE
Egr. Ing. Vigilante,
ho una curiosità che spero lei possa soddisfare. Il D.Lgs. 96/94 parlava di "Pronto soccorso", mentre, invece, nel Testo Unico si parla di "Primo Soccorso". Mi chiedo se il concetto espresso con le due differenti terminologie è rimasto identico o si è in presenza di due concetti distinti da non confondere e, in questo caso, qual'é il loro rispettivo significato. Inoltre volevo sapere quali compiti fondamentali deve svolgere un addetto al primo soccorso ed in quale responsabilità può incorrere.
Distinti saluti,
M. L. F.

LA RISPOSTA DELL'ESPERTO. Sarebbe stato più corretto che nel D. Lgs. 626/94 (cui certamente si riferiva la lettrice che è incorsa involontariamente in un errore di battitura), al posto di "pronto soccorso", fosse stato utilizzato il termine di "primo soccorso", perlomeno in relazione a ciò che può essere organizzato ed operato in azienda.  Infatti il "Pronto soccorso" è l'intervento di emergenza operato da personale medico che utilizza le tecniche medico-chirurgiche disponibili. Per "primo soccorso" s'intende, invece, l'insieme degli interventi, manovre o azioni, poste in essere da qualunque operatore non professionale che si trovi a dover affrontare un'emergenza sanitaria in attesa dell'intervento di personale specializzato. Quindi, per rispondere al quesito, "primo soccorso" e "pronto soccorso" rappresentano indubbiamente due concetti distinti, ma il concetto di fondo espresso nei due decreti sulla sicurezza ("pronto soccorso" nella 626/96 e "primo soccorso" nel Testo Unico 81/08) è sostanzialmente identico, cioè quello di un intervento organizzativo e sussidiario. Il lavoratore designato ad attuare misure di primo soccorso è fondamentale che possegga una adeguata formazione teorica e pratica e che tale formazione sia ripetuta ogni tre anni almeno per quanto riguarda la capacità di intervento pratico. I compiti fondamentali dell'addetto al primo soccorso sono innanzitutto il segnalare un malore o un infortunio, attivare il 118 e compiere eventuali interventi di primo soccorso (valutare le funzioni vitali della vittima, proteggere eventuali ferite  del soggetto soccorso, ecc...). Il soccorritore potrebbe essere chiamato ad astenersi dal compiere manovre, interventi o azioni inutili o dannose in quanto in grado di compromettere ulteriormente lo stato di salute dell'infortunato o ritardare i soccorsi. Circa le conseguenze legali di una nomina ad addetto di primo soccorso, c'è da precisare che l'addetto al primo soccorso non ha una responsabilità paragonabile a quella di chi svolge una professione di tipo sanitario: in ogni caso, deve comunque agire e risponde degli atti che compie. Può commettere un atto illecito in due casi: o agendo in modo errato (nel qual caso sarà imputato di reato colposo) o omettendo di svolgere un'attività doverosa che gli competeva (in questo caso risponderà del reato di omissione di soccorso).

28 Luglio 2009

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