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La Giunta organizza un consiglio straordinario

Trasferimento dei Rom da Roma: il fermo “no” dei sindaci dell’area Tiberina

"La zona già penalizzata da tagli non può sostenere questo peso". I comuni si battono per il riconoscimento della loro dignità

CAPENA - Torna l'emergenza Rom al Cara, il Centro di Accoglienza Richiedenti Asilo di Castelnuovo di Porto: dopo l'incontro tra i comuni di zona, la Giunta di Capena sta organizzando un consiglio comunale straordinario per dire "no" a questa operazione di trasferimento "non concordata" dei nomadi dalla Capitale.

IL FATTO. Martedì scorso a Castelnuovo di Porto si è svolto un consiglio comunale aperto ai 17 comuni del Distretto Socio-Sanitario F4 (Capena, Campagnano, Castelnuovo di Porto, Civitella San Paolo, Fiano Romano, Filacciano, Formello, Magliano Romano, Mazzano, Morlupo, Nazzano, Ponzano, Riano, Rignano Flaminio, Sacrofano, Sant'Oreste, Torrita Tiberina) e ad altri comuni limitrofi, quali Monterotondo. I sindaci dell'area Tiberina, in questa sede, hanno discusso del problema dei Rom che dovrebbero essere portati al Cara di Castelnuovo di Porto (Centro Accoglienza Richiedenti Asilo riconosciuto con Decreto del Ministero dell'interno del  26.05.2009) al posto dei "richiedenti asilo" attualmente ospitati.

I MOTIVI DEL FERMO "NO" DEI SINDACI. I sindaci dei comuni dell'area hanno espresso un fermo "no" a questa operazione elencando una serie di motivazioni. "Il trasferimento dei rom è stato deciso verticisticamente dal sindaco di Roma Alemanno e dal Commissario Straordinario per l'emergenza Rom il Prefetto Pecoraro senza coinvolgere i sindaci del territorio. Inoltre l'impatto del trasferimento dei Rom nell'area Tiberina è assolutamente sproporzionato al numero degli abitanti dei comuni limitrofi, alle infrastrutture presenti e alle strutture socio-assistenziali del territorio. Tra l'altro, nell'area, il Presidente della Regione Polverini ha previsto la chiusura dei due ospedali territoriali più vicini: Bracciano e Monterotondo". I sindaci, inoltre, hanno sottolineato che "gli impegni presi due anni fa sull'utilizzo del Cara, riguardo alla sua tipologia e al numero degli ospiti, sono stati disattesi così come non sono stati attuati i provvedimenti "compensativi" promessi". L'insediamento di una cospicua comunità Rom sul territorio comporterebbe gravissimi danni all'economia della zona. Infine è emersa una grande preoccupazione per l'ordine pubblico in considerazione anche della scarsa presenza numerica di Forze dell'Ordine nel territorio.

"L'AREA TIBERINA PENALIZZATA DAI TAGLI NON PUO' SOSTENERE ANCHE QUESTO PESO". La Giunta di Capena ha tenuto a ricordare che l'area in questione (Valle del Tevere - Bassa Sabina Romana e Reatina), "oltre ai già citati provvedimenti che incidono pesantemente nel campo della sanità, è stata fortemente penalizzata dal definanziamento di importanti opere dei singoli comuni e da ritardi nella realizzazione di importanti opere infrastrutturali intercomunali quali "La viabilità di gronda" per l'accesso al casello autostradale di Castelnuovo di Porto (con i primi atti ufficiali Regionali che risalgono al 2002 e con un parziale definanziamento nel 2008). E' impensabile che questa area, che interessa maggiormente i comuni di Capena, Castelnuovo di Porto, Monterotondo e Riano, sia considerata da qualcuno solo per risolvere i problemi della Capitale senza discutere con i rappresentanti del territorio e senza neanche proporre eventuali "compensazioni" ai disagi arrecati. Non sarà superfluo ricordare che è in atto un ulteriore tentativo di risolvere il problema dei rifiuti della Capitale posizionando una nuova discarica a Riano, magari inserendola in un piano regionale: sarebbe l'ennesimo attentato all'economia e allo sviluppo della nostra area".

IL PREFETTO, I PRESIDENTI DI REGIONE E PROVINCIA E IL SINDACO DI ROMA ASSENTI ALL'INCONTRO. All'incontro di Castelnuovo di Porto di martedì scorso non hanno partecipato il Prefetto di Roma Pecoraro, invitato nella duplice veste di Commissario Delegato per l'emergenza nomadi sul territorio della Regione Lazio e di Prefetto di Roma e Provincia; non erano presenti neanche il presidente della Regione Lazio Polverini, né il Presidente della Provincia di Roma Zingaretti, né il sindaco di Roma Alemanno o qualche suo delegato.

I SINDACI RICHIEDONO UN NUOVO INCONTRO CON IL PREFETTO. Il consiglio comunale di Castelnuovo di Porto, allargato alla Conferenza dei Sindaci dei 17 Comuni del Distretto, ha deliberato di richiedere in tempi brevi un nuovo incontro al Prefetto e, in caso non si ottenessero garanzie in merito, "si è deciso di intraprendere azioni, anche eclatanti, che portino a conoscenza istituzioni e opinione pubblica del fatto che anche un comune grande e importante come quello della Capitale non possa eticamente soverchiare e prevaricare l'autonomia e la sovranità locale di comuni, certamente più piccoli, ma che rappresentano storicamente, culturalmente ed economicamente una parte importante della provincia di Roma".

LA GIUNTA DI CAPENA HA DECISO DI INDIRE UN CONSIGLIO STRAORDINARIO. La Giunta comunale di Capena ha deciso di indire, dopo l'incontro con il Prefetto convocato per il giorno 28 marzo prossimo, un consiglio comunale straordinario "per esaminare la situazione e prendere le opportune decisioni in merito, stante anche il clima di incertezza e di tensione che si sta instaurando nella cittadinanza riguardo alle frammentarie notizie pervenute finora. Si auspica collaborazione e sostegno da parte del Prefetto di Roma, Rappresentante del Governo a livello provinciale, dai Rappresentanti del Territorio e da quanti, nelle varie istituzioni (Governo, Parlamento, Regione e Provincia) si faranno carico, per una battaglia certamente difficile, che da qualcuno potrebbe essere considerata impari (e da qualcuno scomoda!), ma che certamente non lo è sul piano della dignità e delle istituzioni".

di Gioia Maria Tozzi

25 Marzo 2011

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