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EDITORIALE

A voi papÓ di tutta Italia: buon 19 marzo!!!

La "Festa del PapÓ" tra cenni storici e poesia

UN PENSIERO DI AUGURI
"(...)Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto,
conosco le leggi del mondo e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali
lo spazio e la luce per non farti invecchiare;
ti salverò da ogni malinconia.
Perché sei un essere speciale
ed io avrò cura di te."
(da "La Cura" di F. Battiato)

Oggi riascoltavo le parole di questa canzone bellissima di Franco Battiato. E mentre la canticchiavo pensavo al mio papà, forse perché un 19 marzo di qualche anno fa, in occasione della "Festa del Papà", gliel'ho dedicata con tutto il cuore. Anche quest'anno, questa bellissima festa è arrivata con la sua dolcezza e la sua simpatia a "travolgere" tutti i papà del mondo. A tutti quelli che ogni giorno donano un po' di sé ai loro figli: tanti auguri papà!

CENNI STORICI. La "Festa del papà", è diventato un evento ormai conosciuto non solo in Italia, ma in tutto il resto del mondo. Nacque nel XX secolo come festa complementare alla "Festa della mamma" per festeggiare la paternità ed i babbi in generale. In tutto il mondo si celebra in diverse date: in Italia, come in ogni paese cattolico, si festeggia ogni 19 marzo in corrispondenza della festa di San Giuseppe, padre putativo di Gesù. La data varia in generale da Paese a Paese, in alcuni viene addirittura associata ai "padri" nel loro ruolo nazionale. Come ad esempio in Russia, dove viene celebrata come festa dei difensori della patria.

LA FESTA DEL PAPA' IN ITALIA E LA FIGURA DI SAN GIUSEPPE. La figura che maggiormente rappresenta questa celebrazione è quella di San Giuseppe, archetipo di padre e di marito devoto, che secondo la tradizione popolare sarebbe anche il protettore degli orfani, delle giovani nubili e dei più sfortunati. In alcune zone della Sicilia, il 19 marzo è tradizione invitare i poveri a pranzo. In altre località italiane la festa coincide con la fine dell'inverno e viene definita bruciando l'incolto sui campi da lavorare o nelle piazze si accendono falò da superare con un balzo. In altre parti dell'Italia centro-meridionale viene cucinato appositamente un dolce tipico, la "Zeppola" (o "Zeppolella" in formato mignon) che ha origini antico romane. Un tempo infatti accompagnava la festività dei Liberalia, che si teneva nello stesso periodo dell'anno.

LA FESTA DEL PAPA' NEL MIO CUORE: AUGURI PAPA'. Auguri a te papà, che ogni giorno ti vedo con una ruga in più, ma con il cuore più grande di ieri. Auguri a te papà che hai sempre cercato di rubare la luna al cielo, salendo su una scala altissima, per donarmela senza badare ad ogni sacrificio fatto. Auguri a te, che mi tieni nel tuo abbraccio, per proteggermi dal mondo e ad esso donarmi! A te che mi hai sempre sorretta anche quando, arrancando nei mie passi incerti, mi hai guidata tra i giardini della vita fino al momento in cui non sono stata in grado di camminare da sola.  A te che mi hai insegnato a guardare negli occhi la vita senza mai abbassare la guardia, in nome dell'onestà e della lealtà. A te che hai sempre cercato di rispondere ad ogni mio esasperante ed incuriosito "perché?", con un sorriso in più. Tanti auguri a  te papà  per il mondo meraviglioso che porti dentro e per tutti quei sogni con cui hai riempito la mia esistenza, colorandola con il tuo amore e la tua presenza! A te, che "sei un essere speciale ed io avrò curo di te!".

di Fabiola Cianci

19 Marzo 2011

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